"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

lunedì 28 novembre 2011

Quanto consumo male le scarpe!!!

Ancora scarpe... sta diventando un pò una mania!

Io le scarpe le consumo male, ma male davvero! La parte interna in prossimità del tallone si consuma molto più velocemente che il resto della suola. Quindi dopo un pò di chilometri mi trovo ad avere una scarpa decisamente sbilanciata all'interno. Questo ha portato ad una usura prematura di tutte le scarpe "tacchettate" usate fino ad oggi: Montrail, Speedcross2, Cascadia5.



Va un pò meglio con scarpe con suola più liscia, ma il problema non si risolve, adesso pongo un pò di speranze nelle Quantum che, da fermi, paiono adirittura cadere all'esterno... vedremo!


Tanto per dimostrare che non è una mia fissazione ecco le Cascadia e le Kalenji, che ancora uso, appoggiate scariche su un piano:

venerdì 25 novembre 2011

Maddalena Urban Trail


Update: il video.


Sveglia all'alba per me e Gian: alle 05.15 eravamo in macchina con il buio e nessuno per la strada. All'arrivo al Castello di Brescia siamo stati accolti da una buona organizzazione, un buon caffè ed una insperata brioches!

Partenza con un clima freddo e umido, ma non tanto da farci indossare maglie pesanti, anzi al via un timido sole ha pure fatto capolino tra le mura.

La prima parte del percorso è subito in salita, prima su strada, poi subito su uno stretto sentiero che non consente sorpassi. La discesa è abbastanza tecnica e sopratutto ci fa piombare di nuovo nella nebbia umida e fredda che caratterizza il fondovalle. Breve ristoro  con the caldo e biscotti e poi di nuovo in salita a cercare il caldo del sole sopra il livello della nebbia.

La salita è lunga, ma molto piacevole, i panorami si susseguono incessanti ed il bosco autunnale è spettacolare. Il gruppone inizia a sfilarsi ed a tratti siamo soli fino a guadagnare il punto dove si scollina e, dopo breve discesa, si trova il ristoro "ricco". Non ci tiriamo indietro e ci dedichiamo 10/15 minuti di pic-nic prima di ripartire in discesa. Un nuovo passaggio nella fredda nebbia del fondovalle, terzo ristoro "light" e poi su ancora lungo la mitica "salita dei 1000 scalini"... si mille, non cento, proprio mille!

Le gambe sentono un pò di stanchezza ma sorpassiamo ancora qualcuno prima di separarci. Io devo rallentare un pochino a causa di un fastidioso crampo, Gian riesce a tenere il passo.

Arrivo trionfale al Castello, dopo 4 ore, 24 chilometri, 1450 metri di dislivello e tanta soddisfazione!
Birra, pane e salame, foto di rito e un cambio asciutto prima di riprendere la strada per Trento... con la consapevolezza di avere aperto quella che gli organizzatori chiamano la "porta del Trail", vedremo dove ci porterà in futuro!

Buona l'organizzazione, il balisaggio e sopratutto la disponibilità del personale lungo il percorso. Mancava forse una medaglia o una stretta di mano da parte di qualcuno sulla linea del traguardo, in compenso arrivo e partenza dal Castello sono impagabili.



Qui la traccia GPS del percorso.

Il Video:


Alcune foto:



Partenza dal Castello



Scollinamento al Dragoncello



Trenino in discesa



Salita al Maddalena

Monte Maddalena


Scollinamento al Maddalena



Stanchi... contenti!

Inizia la discesa


La salita dei Mille Gradini



Arrivo!!!

giovedì 24 novembre 2011

adidas Outdoor

Devo ammetterlo: per l'abbigliamento tecnico ho una pasisone quasi maniacale! Mi piace informarmi, guardare, capire e, sopratutto, provare i diversi capi in commercio! Alle volte arrivo ad essere anche puntiglioso nel guardare e riguardare una giacca o un maglione, perchè poi, quando sei fuori, in mezzo ai boschi o sulla neve, se hai addosso vestiti che "funzionano bene" è tutto più divertente!

Sollecitato dagli amici di ebuzzing ho colto l'occasione di andare nei miei due negozi difriferimento a toccare con mano i prodotti per l'outdoor di adidas, ed in particolare quelli della linea terrex fw11.

Inizio dalla fine: ho trovato dei prodotti tecnici e fatti bene!

adidas non solo crea prodotti belli, giovani e alla moda, ma anche "tecnici".

Innanzitutto adidas lavora il Gore-Tex. Non tutti i marchi hanno le competenze sufficienti per lavorare con questo tessuto. Lo so, esistono anche di altri tessuti con le stesse caratteristiche... anzi non le stesse: quasi le stesse! Il Gore è sempre il Gore!

Non ho un giaccone invernale, preferisco la vestizione "a cipolla"... ossia preferisco avere un "guscio" e diversi strati termici al posto di una giacca imbottita. Questo mi consente di mettere e togliere i songoli strati in base alle esigenze e non essere costretto a patire il caldo o il freddo perchè il capo è unico. In questo senso mi ha convinto la FEATHER JACKET: il tessuto è il Gore Pro Shell, il più resistente tra il Gore, massima impermeabilita e resistenza al vento, ottima traspirabilità. Il taglio è fatto bene, accurato e pensato per chi si muove in montagna. Il cappuccio è addirittura pensato per poter essere indossato anche con il casco! Ottimo guscio.

Come strato termico mi ha convinto la Terrex Swift PrimaLoft Hoodie. Una felpa con cappuccio dal taglio comodo e con una imbottitura in PrimaLoft. Questo prodotto, costituito di fibre cave, ha le stesse caratteristiche termiche della miglior piuma, ma ne migliora l'asciugabilità e la traspirabilità. La piuma se bagnata tende a chiudersi, perde volume e capacità di trattenere l'aria, di conseguenza perde rapidamente il potere termico. La adidas Loft Hodie è ottima quindi in montagna con neve o freddo, sola o sotto il guscio.

Altro prodotto che mi ha convito sono le Terrex Solo. Sulle scarpe sono un generalmente un pò pignolo, ma queste mi sono piaciute per due motivi: primo la sensazione di buon ammortizzamento, indispensabile nella corsa, secondo la suola. Questa ha una buoa aderenza senza ricorrere ai tacchetti, che non amo in quanto tendono a consumarsi velocemente ed in maniera disomogenea. Inoltre, ciliegina sulla torta, dispone di un disegno in punta che consente di affrotnare in sicurezza anche l'arrampicata.

Articolo sponsorizzato.

domenica 20 novembre 2011

giovedì 17 novembre 2011

allora... noi si va!

E non è un "noi" autoreferenziale!

All'avventura MUTBs si è unito anche "Gian th runner"! Già compagno a maggio alla Mezza del Calisio pure lui si è fatto tentare da questa ultima possibilità dell'anno per assaggiare una gara "trail"... che poi l'anno prossimo chissà cosa metitamo in programma!

Quindi, domenica, noi si va qui!



Percorso verde... che per il rosso ci si attrezza il prossimo anno!

lunedì 14 novembre 2011

Marzola

Sempre molto bello il giro della cresta della Marzola, salendo dal rifugio Maranza, il bivacco Bailoni, a toccare le due cime e poi giù attraverso gli Stoi del Chegul, il Senter de le Pegore, Malga Nova.

I colori dell'autunno sono spettacolari, accesi e caldi, le foglie scricchiolano sotto i piedi ed il sole riscalda un clima già fresco.

Tanta gente domenica tra il rifugio e la cima a sottolineare la giornata con un meteo eccezionale!







Visualizzazione ingrandita della mappa
- Posted using BlogPress from my iPad

sabato 12 novembre 2011

MUTBs 2011

Preso dall'entusiasmo del 11/11/11 (il 10/10/10 correvo i 42195mt)e dalla voglia di fare finalmente una gara un po' trail, ieri mi sono iscritto alla MUTBs 2011, percorso verde.
Naturalmente nessun allenamento specifico, ma tanta voglia di esserci!

:-)

mercoledì 9 novembre 2011

Trail al buio

Ma buio buio... Non nel senso che non sapevo dove o con chi avrei corso, ma nel senso vero del termine: complice le nuvole che nascondevano la luna e il bosco particolarmente fitto, in alcuni tratti era proprio buio!

Comunque esaltante, una bella corsa, non troppo lunga, ma piacevole lungo i sentieri che di notte illuminati dalla lampada frontale assumono un aspetto completamente nuovo.

Qui la traccia gps

E qui sotto un paio di foto.








- Posted using BlogPress from my iPad

domenica 6 novembre 2011

Cima Calisio

Salita classica da Martignano, prima lungo il sentiero di Predamala, poi dalle Quattro strade incontrando una simpatica salamandra gialla e nera in mezzo alla via. Ultimi metri in salita all'interno della galleria che, costruita nel corso della prima guerra, serviva a rifornire le batterie poste sulla vetta.

Qui la traccia gps. Subito dopo il chilometro 4 si vede una piccola deviazione per un bel punto panoramico, poi la linea retta a segnalare il percorso in galleria. Rientro con allungo per passare nei pressi del Campel e poi a girare attorno alle cave di Pila.

Ci ho preso gusto con i video... Quindi ecco un altro breve resoconto filmato della salita:-)






venerdì 4 novembre 2011

Friuli

Di nuovo di corsa a girare il lago di Cavazzo, passando per gli stavoli Corgnons e scendendo a Somplago.

Percorso davvero bello, selvaggio e vario.

questa volta invece di foto e mappa (che trovate qui da luglio) provo a postare 30 secondi di video :-)