"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

giovedì 30 giugno 2011

Monte Celva

Il Celva è una collina, ad est di Trento, separata dal gruppo della Marzola dal passo del Cimirlo.
Girarci attorno crea un percorso divertente e molto vario!

Partenza da Martignano, poi Cognola e giù per attraversare la prima volta il Fersina in corrispondenza dell'Orrido. Salita su asfalto e sterrato fino a Oltrecastello, dove si trova una prima fontana, e poi al passo del Cimirlo. Quì si trova una seconda fontana e la possibilità di scendere dalla carrabile sterrata o dalla forestale chiusa al traffico fino a Roncogno. Dall'abitato si segue in direzione della ex stazione ferroviaria e poi, tramite un sentiero (indicazione Slacche) si passa sotto la ferrovia e si ragigunge una passerella per attraversare nuovamente il Fersina.

Lo scorso anno avevo trovato la passerella inagibile e quindi attraversato il fiume nell'acqua! Fortunatamente nel frattempo è stata riposizionata, anche perchè la portata del Fersina non avrebbe permesso il guado!
Passaggio sotto la superstrada e, per non arrivare fino in paese a Civezzano, ho cercato di attraversare i prati che mi avrebbero condotto ad imboccare la strada dei forti: errore gravissimo! Lo scorso anno avevo trovato un comodo varco questa volta ho dovuto lottare con muretti e scarpatine di 3/4 metri ricoperte di rovi e ortiche più alte di me! Un incubo :-)

Perdo almeno 45 minuti a lottare con le spine e foglie urticanti... Alla fine vinceranno loro :-)

Il rientro poi è semplice dalle cave di Pila e Tavernaro, dove cerco di darmi una ripulita alla fontana.

20 chilometri circa e 800 metri di dislivello.

Qui la traccia GPS.


Verso il passo del Cimirlo

La passerella sul Fersina

Ortiche alte 2 metri

venerdì 24 giugno 2011

Corsette...

Settimana piena di impegni, niente lunghi serali quindi ma solo un paio di corsette in pausa pranzo.

A spasso per il Calisio, due percorsi che, partendo da Martignano, si snodano entrmbi per 5/6 chilometri macinando 400 metri di dislivello circa.

martedì 21 giugno 2011

Weekend a Caorle

Non avevo ben chiaro che:
 - fosse così faticoso correre sulla sabbia
 - fosse così entusiasmante correre al mattino presto
 - fosse così galvanizzante correre con un fortissimo vento a favore
 - fosse necessario tornare indietro e trovare quello stesso vento a spingere contro
 - fosse così bello correre in posti nuovi e vedere il mondo passare attorno.


Il WE a Caorle ha portato due corsette sulla spiaggia.
11 km sabato mattina con partenza alle 06.00 direttamente dal materassino della tenda,
8 km domenica pomeriggio con un fortissimo vento contro per più della metà del percorso... sempre sulla sabbia!

Mi piacciono i percorsi particolari, difficili o caratterizzati da qualche agente esterno :-)




venerdì 17 giugno 2011

Cortina Dobbiaco - le foto

Ecco il resoconto fotografico della gara!

Partenza da Cortina... affollatissima!


Cortina, i pochi metri di asfalto prima dello sterrato.

Si inizia ad entrare nel bosco.

La lieve e continua salita al passo Cimabanche

Lago di Landro

Lago di Dobbiaco


Lago di Dobbiaco... ci siamo quasi!
Arrivo!
Adesso medaglia, medaglia, medaglia!

martedì 14 giugno 2011

Certificato medico per attività agonistica

Al ritiro del pettorale della Cortina Dobbiaco ho assistito ad un paio di scene curiose: due runner, regolarmente iscritti, ai quali non è stato consegnato il pettorale. In un primo caso al commissario di gara risultava scaduta la tessera della società a cui il runner era iscritto, nonostante lo stesso avesse in mano quella rinnovata. In un secondo caso perchè il certificato medico per l'attività agonistica abilitava al triathlon e non all'atletica leggera. Ora sappiamo che nel triathlon è compresa la corsa però... E' sicuramente corretta l'interpretazione del commissario di gara, il quale riportava il rischio di scopertura assicurativa nel caso di certificato medico non conforme... certo che arrivara a Dobbiaco per correre e rimanere fermi deve essere molto fastidioso!
Credo che salverò una scansione del mio certificato medico in qualche angolo remoto della rete in modo che possa essere scaricabile in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto mi dovessi trovare!

lunedì 13 giugno 2011

Oggi...


12/06/2011 - 07:00

"La libertà non è uno spazio libero, la libertà è partecipazione"
G. Gaber

13/06/2011 - 15:10

mercoledì 8 giugno 2011

Cortina Dobbiaco 2011 - resoconto


Ecco a mente fredda il racconto di quanto vissuto!

Siamo in valle già dal sabato con la family ed alcuni amici. Gita e picnic al lago di Braies con tempo incerto ma paesaggi da favola. Il pomeriggio prendo contatto con la gara ritirando il pettorale ed il pacco gara comprendente una bella maglietta manica lunga della Red Level con la quale poi correrò la gara visto il tempo fresco e piovoso :-)
In zona traguardo si respira aria di festa, stanno facendo la premiazione della gara dei bambini e c'è tanta gente in giro.

Incontriamo Mae e Paolo con Lucia e Filippo, due chiacchere piacevoli e appuntamento al giorno dopo!

La domenica mettina sveglia e con tutta la family ci godiamo la colazione stile altoatesino nella zimmer in zona Braies. Poi, dopo aver caricato la macchina, partiamo tutti insieme in direzione Cortina. Guida Hill, io guardo la strada che poi si farà correndo, nascequalche timore... sembra lunghissima!
A Cortina piove, ma piove proprio di brutto! Zainetto in spalla, poncho sulla testa,  un bacio a Hill e alle bimbe... che ripartono in direzione Dobbiaco chiedendosi chi me lo fa fare!
Scarpe da strada per quadagnare qualche grammo rispetto alle più protettive da trail. Maglietta maniche lunghe della Red Level, omaggio nel pacco gara... anche se non si dovrebbe usare indumenti nuovi per una gara :-). Corsari aderenti e ventina in vita nel caso ci cogliesse uno sguazzo!
La pioggia però si placa ed il fiume di persone che affolla la partenza si mette in moto al via dato dall'organizzazione.
Credevo di essere abbastanza avanti nella griglia di partenza, ci metterò comunque un minuto e ventitre secondi dal via a passare sulla linea di partenza!

Dopo poco asfalto nel centro di Cortina si inizia a correre su sterrato in leggera salita. Tanti runner intorno, si fatica a superare per i primi chilometri. Mi sento bene, tengo un buon passo e guadagno posizioni.
I chilomtri passano ed alcuni paesaggi attraversati sono davvero suggestivi.
Si inizia ad intuire la fine della salita quando l'acqua del ruscello a fianco al percorso inizia a rallentare fino a fermarsi creando un piccolo stagno. Si scollina, quindi, dopo circa 14 chilometri di salita, mai impegnativa e sempre molto corribile.

In discesa soffro un pò di più. tante le cause, nessuna in particolare. In primo luogo si corre con 14 km di salita nelle gambe; secondo il mio allenamento specifico tarato sulle salite del Calisio e non sul movimento veloce in pianura, infine un fastidio dato dalla scarpa.... insomma la velocità al chilometro in discesa alla fine sarà di pochissimi secondi inferiore a quella della salita! Un pò come i primi classificati... ma con 2 minuti abbondanti in più per ogni chilometro :-).

questi i tempi intermedi:


Tiro quindi! Durante la salita pensavo che dopo lo scollinamento sarebbe stata una passeggiata. Poi mi sono reso conto che anche la discesa chiede la sua fatica :-)


L'arrivo a Dobbiaco è trionfale!
Ingresso in paese, pubblico, tratto recintato, tifo, tappeto rosso.
Cerco Hill e le bimbe ai lati, rallento il passo, le trovo! I runnero attorno sono tanti anche qui. In maniera concitata riesco a salutare Hill, predo Matilde in braccio e Giulia per mano. Percorriamo assieme gli ultimi metri e passiamo sotto al gonfiabile del traguardo!
Festa!
L'adetta mette la medaglia al collo di Matilde poi vede Giulia e, con un gesto degno di chi sa leggere i desideri dei bambini, senza esitare mette una seconda medaglia al collo di Giulia!
Bimbe contente, crisi di gelosia evitata, ci ragigunge Hill... che fortunatamente non pretende pure lei una medaglia al collo :-)
Questo momento vale tutta la fatica fatta.

Trovo Paolo, abbiamo fatto bene o male lo stesso tempo senza purtroppo incontrarci mai lungo il percorso. Alla prossima partiamo insieme, il passo è molto simile.!

Chiudiamo la giornata con una birra media, un bel pezzo di speck ed una visita al parco faunistico di Dobbiaco.

Il lunedì mattina Giulia e Matilde andranno a scuola con la medaglia al collo perchè "il papo ha fatto una corsa più lunga ma ne abbiamo fatto un pezzo anche noi e la medaglia la hanno data a noi!".

domenica 5 giugno 2011

Cortina Dobbiaco: FINISHER

dueorequarantunominutisettesecondi!

Spettacolo!





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Tutto vero!

Domani, anche se c'è il sole, si corre da Cortina a Dobbiaco!




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sabato 4 giugno 2011

Brooks Cascadia 5

Da gennaio uso su sentiero le Brooks Cascadia 5:


Devo dire che le prime impressioni sono state subito buone. La scarpa è abbastanza leggera, ma non leggerissima, avvolge bene il piede con una buona tenuta anche in discesa.
L'appoggio è buono anche se non ai livelli della Salomo SLab che ho usato in precedenza. Ma la Salomon ha una sorta di allargamento della suola sotto il tallone difficilmente eguagliabile.

Per ora il consumo del battistrada è scarso grazie al dichiarato inserimento di silice nella mescola... ma questo andrà valutato meglio tra un paio di mesi. In ogni caso il grip è molto buono.
Meno sostenuto l'appoggio per pronatori, si soffre un pò sull'asfalto che, purtroppo, ogni tanto capita di percorrere.
Ottima la protezione da sassi, rami o altro data dagli inserti in punta, sui lati e nel sottosuola. Qua il confronto con la Salomon SpeedCross 2 è nettamente a favore della Cascadia. Molto più leggera competitiva la prima, più protettiva e affidabile la seconda.

Personalmente non ho trovato un feeling al 100% con questa scarpa. Stringe il piede troppo o troppo poco, causando un formicolio o in alternativa risultando troppo lasca e quindi instabile. Sul duro ho la brutta sensazione di sentirmi "cadere"  verso l'interno, e alla lunga questo mi provoca un fastidio alla caviglia. Sul morbido non mi dà quella stabilità che vorrei.

E' recentemente uscita la Cascadia 6... sarà da testare!
:-)





mercoledì 1 giugno 2011

Cortina Dobbiaco, rifiniture.

Non sono pronto per fare un tempone, ma per arrivare al traguardo sì!.
L'inverno mi ha visto più con la splitboard sulla neve che nelle scarpette da corsa, oggi sono quindi più da salita che da corsa veloce.
L'ultimo allenamento medio-lungo lo scorso lunedì: partenza da Villamontagna, Lago di Santa Colomba, Dos dei Brusadi, Dos del Cuc, Mazzanigo, Barbaniga, Garzano Civezzano e di nuovo Villamontagna attraverso le cave di Pila. 18 chilometri circa con 600 metri di dislivello. Davvero un bel giro. Un paio di punti di vista molto belli, il primo sul dos dei Brusadi, verso i boschi a est, il secondo dal Dos del Cuc verso il Celva, la Marzola e la Vigolana. Bello il largo sentiero che arriva a Santa Colomba e piacevoli i passaggi attraverso i cadini lungo tutto il percorso. Verso Fornace c'è la via degli Gnomi e si trovano alcune sculture divertenti. Infine i passaggi nelle frazioni di Civezzano lasciano scoprire dei piccoli borghi davvero piacevoli.

Adesso riposo, forse una sgambatina di una mezzoretta... ma anche no!

Ci si vede a Cortina... anzi a Dobbiaco!

Boschi dal Dos dei Brusadi

Sentiero nei dintorni di Santa Colomba

Sentiero degli Gnomi
Celva, Marzola e sullo sfondo la vigolana