"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

venerdì 25 febbraio 2011

oltre i 36!

Dopo 4 giorni di festeggiamenti il ritorno alla realtà:



 

La vignetta è spudoratamente copiata da Eriadan, che seguo con divertita ammirazione ogni giorno!

martedì 22 febbraio 2011

Cima Ceremana

Fantastica scialpinistica nel cuore del parco del Paneveggio!
Sole caldo primaverile e neve polverosa invernale... cosa si può pretendere di più?

Salita dal lago di Paneveggio prima per un paio di chilometri piani, poi per una stretta valle che sale nel bosco e poi si apre a 2350 mt. Qui con Ale ci siamo fermati a festeggiare il suo compleanno... bevendo un buon prosecco tra lo stupore dei passanti :-)

 La partenza al mattino era fissata molto presto , ma ci ha consentito di essere i primi a scendere su neve intonsa, portente e polverosa da arare bene fino in fondo!

Qui la traccia della gita!

P.S.
un grazie a Marco per le foto :-)










venerdì 18 febbraio 2011

Notturna... sopra e sotto la neve!

Bella salitina al Palon del Bondone lungo le piste da sci in notturna.
Classica salita resa speciale da Hillary... alla sua prima uscita con sci e pelli!

Foto e dedica quindi a mia moglie ed all'entusiasmo con il quale affronta le mie "mattate"!

Chiamami ancora amore
di (R. Vecchioni, C. Guidetti – R. Vecchioni)

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare;
per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero;
per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso,
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore.

lunedì 7 febbraio 2011

Week End Alpinistico

Taviela e Vioz
E' successo che per Natale sotto l'albero sia arrivato un regalo molto speciale, da consumarsi con un amico nel corso dell'ultimo fine settimana di gennaio.
Così sabato mattina, di buon ora, con Leo siamo partiti in direzione Valle di Rabbi, dove ci siamo incontrati con Lorenzo Iachelini, Guida Alpina, per una due giorni di scialpinismo tra Brenta e Cevedale. Posti spettacolari e compagnia di Lorenzo davvero preziosissima, professionale e disponibile ad interpretare e realizzare i nostri desideri.
Lorenzo metre attrezza l'ancoraggio sul primo canale
Il sabato siamo saliti con gli impienti fino al passo del Grostè e da qui con pelli e ramponi fino alla cima Grostè. Poi due magnifici canalini in discesa, il primo dei quali affrontato in sicura con un ancoraggio nella neve. Poi ancora giù verso Vellesinella e, di nuovo, Campiglio.

Cena in un vero agritur in val di Rabbi e pernottamento presso un B&B davvero delizioso. Magnifica l'ospitalità e la disponibilità della signora Gemma... ci si sente davvero a casa.

L'ingresso al canale dei Camosci
Il canale dei Camosci
Il secondo giorno splendida escursione in Cevedale, partenza da 3000 metri dall'arrivo della nuovissima funivia Pejo3000, appena sotto il rifugio Vioz. Subito un crinale roccioso per accedere e poi  attreaversare la Vedretta del Taviela. Una divertente prima discesa, poi di nuovo in su verso il crinale fino alla scelta coraggiosa ed assennata di tornare sui nostri passi a soli 200 metri dalla vetta per evitare di attraversare un fazzoletto di neve davvero instabile. Bellissima esperienza con sci, ramponi, corda.... davvero alpinistica!


Salendo a quota 3450 slm.
Salendo a quota 3450 slm.

Leonardo e Lorenzo

Io e Leonardo



Qua la traccia del primo giorno in Brenta, e qua la traccia del scondo giorno in Cevedale.


La splitboard si è comportata molto bene. In discesa quasi meglio degli sci, salvo le evidenti difficoltà sui tratti pianeggianti. I ramponi hanno tenuto molto bene anche con i softboots. In salita e sul duro i rampant sono indispensabili, e vanno montati prima degli sciatori.