"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

lunedì 29 novembre 2010

Neve!

Correre sotto la neve, e sopra la neve è una esperienza davvero piacevole!

Così ieri (domenica) approfittando della nevicata che ha interessato la città ho fatto questo giretto!
Salita dalla direttissima, fino alla croce di vetta, poi discesa lunga per pestolare quanta più neve possibile.

Pensavo di essere l'unico folle a girare per il monte, invece ho trovato quasi ovunque i sentieri segnati dal passaggio di qualcuno prima di me. Tanti sulla neve, chi di corsa, chi camminando; chi con l'ombrello e chi con i capelli imbiancati; chi affaticato e chi, sopratutto, molto divertito dalla situazione!

:-)

venerdì 26 novembre 2010

Cima Calisio: direttissima

Ecco il tracciato per la cima del Calisio partenda da Martignano. Il percorso non lascia molto spazio per tirare il fiato, in realtà nemmeno per correre!
Arrampica lungo sentieri abbastanza ripidi fin da Maderno, consentendo di guadagnare dislivello con relativamente poco sviluppo.

Tempo record per questa salita: 47'40'' dalla piazza di Martignano alla croce di vetta.
Difficilmente migliorabile nel breve... vista la neve che sta scendendo anche in citta :-)




Visualizza Calisio Direttissima in una mappa di dimensioni maggiori

sabato 20 novembre 2010

Piove, piove...

...ma qualcosa si muove!!!

Nonostante la pioggia insistente ogni tanto si apre uno spiraglio per una corsetta in Calisio a cercar i segni dell'autunno!





E a guardare la città "innebbiata"




- Posted using BlogPress from my iPhone

mercoledì 10 novembre 2010

Doppietta!

Non mi era mai successo di riuscire ad inanellare due giretti per boschi nella stessa giornata!


Calisio verso le 13.00 e secondo tempo da Martignano a Civezzano verso le 18.00... due percorsi e due orari diversi e molto divertenti!


Il primo verso l'ex rifugio Calisio, su sentieri bagnati e coperti da foglie colorate d'autunno. Attraversando una nebbia che rende quasi irreale il contorno degli alberi spogli.
Il secondo al buio aiutato dal frontalino. In maggior parte su strada, con una divertente passaggio sul sentiero che da Villamontagna scende a Civezzano. Qui il tracciato.
Sensazione ed ambiente completamente diversi, irreali,entusiasmanti.


Il bello è questo.
Non correre per allenarsi o cercare qualche risultato agonistico.
Non uscire per dovere o per autocostrizione.
Il bello è andare fuori per trovare questi ambienti, stessi e diversi ognivolta.
Non necessariamente correre, ma stare all'aperto "quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi" (F.Guccini)

lunedì 8 novembre 2010

Mountain Skyver

Splendida scampagnata con l'amico Davide sul monte di Trento per provare questo nuovo "giocattolo"!

Partenza da Trento, comodamente seduti in corriera fino in Vason e poi a piedi fino all'attacco della "Gran Pista" appena sotto la cima Palon.
Davanti a noi 1800 metri di dislivello in discesa, da percorrere su due ruote!
Sulle spalle di Davide la suddetta Skyver, io invece spingo una buona mountain bike vechcio stile.

Percorso:
spettacolare, si inizia sulla prima neve, per passare poi sui prati delle Viotte, e poi giù lungo un torrentello. Ancora sentiero e poi sterrato fino alla piana della Brigolina. Sosta alla Malga di Mezzavia per un bianco ed un panino con la "bondola" e di nuovo giù, verso Sardagna e finalmente Trento.

Mezzi:
la mountain bike è sicuramente divertente e agile. Ma la Skyver è un'altra cosa! Ovviamente in salita sono 9 chili sulle spalle, ma in discesa è davvero funzionale. Stabile e sicura in frenata, ben assetata e solida sulle asperità. Divertente. Le pedane basse e l'assenza di sella garantisce maggiore sicurezza, in caso di difficoltà infatti non si ha la sensazione di cadere, ma di scivolare indietro. Si poggia molto sulle braccia, ma la sterzata non ne risente garantendo una ottima conduzione.

Insomma un modo di interpretare la montagna divertente... direi quasi la versione estiva dello scialpinismo!

Qui il tracciato della discesa, che non pubblico per non appesantire troppo la pagina.

Sotto invece alcune foto! (alcune sono storte... ma non riesco a girarle :-) )