"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

giovedì 29 luglio 2010

Marzola

Bellissimo percorso ad anello a toccare la cima della Marzola.
Partenza dal rifugio Maranza, subito in salita per 650 metri circa di dislivello.
La cima è davvero appagante. Vista a 360 gradi sulle valli dell'Adige, dei Mocheni, Valsugana. Lo sguardo, con buon tempo, può spaziare fino al Carè Alto, al Roen, all'Altissimo e alla catena del Lagorai.

La discesa è piacevole, corribile fino ad essere davvero divertente nella parte(Senter de le Pegore) che dagli Stoi del Chegul ritorna al Rifugio.

Il tutto in compagnia di Max, il Biondo skyrunner di Martignano, con il quale si è tirato un pò, in salita come in discesa, non ci si è risparmiati riuscendo a chiudere il giro in poco più di un'ora e mezza, contro le 4 previste dalle generose tabelle SAT.


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martedì 27 luglio 2010

Tre Cime del bondone

Bellissimo e classicissimo concatenamento delle tre cime, tutte superiori ai 2100 metri, che sovrastano la piana delle Viote.
Percorso molto remunerativo e tecnico. Per salire al Cornetto è necerraio arrampicarsi su alcune rocette nella parte finale, la salita e la discesa al Doss d'Abramo richiede il superamento di alcuni metri in verticale aiutati da un cordino metallico, ma ripaga con la possibilità di vedere numerose stelle alpine. La discesa dalla Cima Verde non è agevolissima, e in caso di piogge recenti rischia di essere particolarmente scivolosa.

Corricchiando dove si può e spingendo un pò in salita alla fine ho contato un'ora e cinquanta per fare tutto il giro.

:-)


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venerdì 23 luglio 2010

Collina di Trento

Percorso in notturna... estate, fa caldo, quindi partenza alle 21.00 per un giro che attraversa la "collina" di Trento.
Da martignano attraverso Cognola, Villazzano, S.Rocco e ritorno, 16 chilometri in totale con una piacevole sosta nel finale da "Maura e Bezzi" per un bicchiere di buon vino!


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martedì 20 luglio 2010

Torrente Palar

Ecco una meravigliosa gitarella che non ha nulla a che vedere con la corsa in senso stretto, ma è uno splendido esempio di percorso in natura.

Qualche giorno di ferie in Friuli, tanto caldo, e la possibilità di fare una corsetta quando il sole è al massimo... un suicidio! Meglio quindi dirigersi verso il torrente Palar dove una brezza fresca rende il clima non solo sopportabile ma addirittura piacevole.

Il Palar è un torrente "balneabile", abbastanza frequentato nella sua parte bassa dove il letto largo e ciottoloso ed alcune briglie creano spiaggette dove arrovellarsi al sole a fianco di pozze dove rinfrescarsi con un bel bagno. Molto suggestivo il "segond Sierai", ossia la seconda briglia (terza in realtà se si considera il "Sieraiut": una briglia bassa di recente fattura posta a valle di quella considerata storicamente come "prima") che si erge per 11 metri sopra uno specchio d'acqua di almeno 4/5 metri di profondità, consentendo tuffi davvero emozionanti!

Dicevo: ore calde, tanta gente a valle, quindi percorso che mira a risalire il letto del torrente fino ad arrivare ad un teorica terza bliglia posta a monte.
Il percorso è avvincente, si risale attraversando diverse volte il torrente che scorre tra alti massi, strette gole, salti, slarghi... insomma creando giochi d'acqua e percorsi sempre diversi e divertenti. In almeno 3 occasioni è necessario attraversare a nuoto l'acqua che, stretta ai lati, si alza per alcuni metri. In altri casi i massi appoggiati nell'alveo devono essre superati arrampicandosi in stile freeclimber.

Tre quarti d'ora per arrivare in un punto dove la valle si stringe fino a misurare una decina scarsa di metri e si trova quella che potrebbe essere la terza briglia. Ora ne resta solo un doppio arco in sasso e cemento, con il torrente che scorre sotto.

La discesa è divertente, i massi che prima andavano scalati ora sono trampolini da cui gettarsi in acqua, le pozze da attraversare controcorrente ora accompagnano la nuotata nella giusta direzione, le briglie a valle possono essere superate con un tuffo.

Divertente, molto!

La prossima occasione cercherò di prendermi un pò più tempo per spingermi un pò più sù... chissà!



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martedì 13 luglio 2010

5° anniversario... quindi si corre!

Giusto per festeggiare il quinto anniversario di matrimonio corsetta intorno al Calisio con l'amata running wife!

8 piacevoli chilometri partendo dal Campel... Complimenti a Hillary!!!


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mercoledì 7 luglio 2010

Campel-Pralungo-Campel... Civezzano

Fa caldo, anche oggi quindi partenza in "quota" dal ristorante Campel. Si evitano così i primi 400 metri di dislivello ma sopratutto si parte da dove l'aria, per quanto possibile, è un pò più fresca!

In compagnia di Max il "Biondo Runner", attraverso qualche sali/scendi andiamo a prendere la "Strada de Mez" che in leggera salita ci porta all'Ex Rifugio Calisio, poi giù verso Montevaccino su sterrato un pò selvaggio e poi asfalto in direzione Pralungo. Ciottoli in salita fino alla Colonia e poi sentiero, anche stretto, per tornare a Montevaccino. Su di nuovo per riprendere la forestale che ci riporta al Campel.
Percorso vario, salite seguite da discese e poi di nuovo salite e di nuovo discese; sterrato, sentiero, asfalto, ciottolato, sconnesso, erba... un pò di tutto insomma in questi 13 chilometri che alla fine misureranno anche 430 metri di dislivello positivo.

Dal Campel giù a Civezzano, attraverso il "Senter del Lof" e passando per Magnago, dove la Tizzi ha impadellato una meravigliosa zuppa di pesce!!!
:-)


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giovedì 1 luglio 2010

Campel, Lago di Santa Colomba

Classico tragitto fino al rifugio Campel, attraverso un sentiero che evita di scendere a Villamontagna ma si matiene in quota dalla strada del Mez.

Al Campel trovo il Biondo con il quale attacchiamo la strada per il lago di Santa Colomba.
Percorso molto piacevole, diversi sali/scendi che si lasciano correre, sempre su sterrato largo ed ombreggiato... l'ideale per questi giorni caldi.

Arrivati al lago il Biondo spinge e quindi c'è solo tempo per farvi il giro e tornare sui nostri passi.

Dal Campel si contano 14 chilometri con 300 metri circa di dilivello tra andata e ritorno. Un ora e venti di piacevole fatica in mezzo ai boschi.
Arrivando da Martignano si aggiungono altri 4.5 chilometri e 450 metri di dislivello in andata.

Una considerazione: per correre bene sono indispensabili 3 cose: allenamento, riposo, alimentazione corretta... allenato un pochino lo sono, riposato ho riposato ma il pranzo di lavoro in un ottimo ristorantino del veronese mi ha reso davvero faticosa la salita!!!


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