"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

giovedì 24 giugno 2010

Sentiero San Vili - Laghi di Lamar

Ecco realizzato un progetto che avevo in mente da tempo.

Percorso lungo, ne ero a consapevole, tando da prendermi qualche ora di permesso per poterlo affrontare con calma ed un buon margine di tempo per arrivare in fondo.

Il percorso è, per l'andata, quello segnato come "Sentiero di San Vili" ossia il sentiero che ripercorre il percorso fatto da San Vigilio per raggiungere le valli Giudicarie e Campiglio. Qui alcune info, qui invece il percorso completo.

Partenza dal quartiere della Vela. Il sentiero subito sale ripido, guadagna metri e, sopratutto, consente di uscire dal caldo della città e dalla vegetazione troppo fitta.
Si raggiunge il Mas dell'Aria, con un primo scorcio sulla strada del Bus de Vela.
Ancora su, il sentiero diventa più curato, si allarga e sale con ampie zeta. Sui tornati compaiono alcuni capitelli votivi ed un presepe molto carino.
Si arriva quindi iln località "Pozza dei Pini" dove arriva anche il sentiero che sale da Cadine.
Si sale ancora, adesso il sentiero diventa strada sterrata, larga e con ampie viste sulla valle dell'Adige sotto. Siamo tra i 750 e i 900 metri di altitudine, e la vista spazia da Roverè della Luna fino a Mattarello.
Il percorso spiana, si corre agevolmente lungo il Soprasasso, passando a fianco di fortificazioni, trincee e stoi. Alcune grotte, scavate a scopo bellico sono chiuse e ne escono improbabili camini a far presuppore un loro utilizzo "domenicale". Qui alcune interessanti informazioni
La strada prosegue, scende alla Pozza della Casara e poi, diventando di nuovo sentiero, al Dos del Ghirlo. Da questo ultimo, termine di una vallettta che scede a sinistra verso Terlago e a destra dirupa su Lavis, si gode di una visuale impagabile. Siamo sopra Lavis, e qui iun improbabile sentiero scenderebbe a vallezigzagando tra le rocce.
Si sale di nuovo, altri 200 metri circa per scollinare ed entrare nella valle che racchiude i laghi di Lamar. Giù quindi fino a scorgere tra gli alberi il colore smeraldo della vegetazione che si specchia nell'acqua.
Pausa a bordo lago e poi si riparte.
Strada fino a Monte Terlago, sterrato un pò dissestato fino a Terlago e poi su, passando per i laghi omonimi, fino a Cadine. Da qui una facile strada sterrata conduce con lieve pendenza fino alla Pozza dei Pini. Da qui, lungo la strada fatta all'andata, si scende nuovamente alla Vela.

Molto bello il percorso di andata. Il Soprasasso merita sicuramente altre visite alla scoperta dei percorsi che lo attraversano. Un pò meno interessante il ritorno, forse per stanchezza, o meglio per contesto meno boschivo.

Alla fine conteggio 2 ore per raggiungere i laghi ed altre 2 ore per il ritorno. Un totale di 28 chilometri circa e 1250 metri di dislivello positivo.

Le gambe ci metteranno qualche giorno prima di smaltire :-)

Alla prossima!



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venerdì 18 giugno 2010

Montevaccino e dintorni

Tra malanni di stagione e piogge fastidiose non si correva da un pò.

Ecco quindi, finalmente, un bel percorso nei dintorni di Montevaccino, sui sentieri che corrono verso S.Colomba, Cortesano, Masi Saracini.

Partenza da Martignano e su, a guadagnare quota, fino all'incrocio con la Flora. Poi Montevaccino e direzione S.Colomba. Qui il bosco diventa largo, lascia correre lo sguardo tra la vegetazione e i frequenti cadini.

All'altezza della Calcara di Mongalina direzione Nord verso le Gorghe, poi Pralungo e quindi, dalla strada di Valcalda interessantissima devizaione per i Masi Saracini.

Questo sentiero (partenza dalla località Traliccio, identificabile dal cartello "Traliccio" e da un evidente traliccio della corrente) non indicato dalla cartellonistica ma presente sulle mappe, scende nella valletta che parte dall'abitato di Montevaccino attraversando un torrentello momlto pittoresco. Ad un certo punto si intravede una cascatella molto carina. Ha piovuto fino a poche ore prima del mio passaggio quindi i sentieri stessi sono percorsi da abbondante acqua, rendendo molto avventurosa e divertente la percorrenza.

Dai Saracini il percorso è ormai classico fino ai Bolleri e rientro a Martignano.

Alla fine si contano 17 chilometri e 750 metri di dislivello.




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lunedì 14 giugno 2010

Marzola

Ecco colmata quella che ritenevo una grande mancanza: salire sulla cima della Marzola.

Partenza dal Rifugio Maranza per un sentiero che diventa in fretta ripido ma molto piacevole. Il bosco è largo, lascia spaziare lo sguardo. A tratti si scorge la Valle dell'Adige, spuntano le Tre Cime e poi il Brenta.
Passaggio per il bivacco Bailoni: molto curato e piacevole... meriterebbe una sosta sulle panchine posizionate come una platea di fronte alla Vigolana!
Poi ancora su per qualche minuto fino alla cima sud, dove si apre un panorama a 360° quasi inaspettato. Meravigliosa la valsugana, l'altopiano di Lavarone, la valle dei Mocheni con le cime del Lagorai, la valle dell'Adige da nord a sud, le maestose cime del Brenta ed i ghiacciai della Presanella.
Il Calisio che appare come un piccolo dosso, troppo vicino e basso rispetto alle montagne intorno!

Davvero spettacolare!

Da qui di corsa fino alla cima nord, poi giù in cresta fino agli stoi del Chegul dove si inverte la rotta in direzione MAlga Nova e di nuovo rifugio Maranza.

Giro molto bello ed appagante, 11 chilometri circa per 700 metri di dislivello totali. Da ripetere!!!



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lunedì 7 giugno 2010

Urbania

Di nuovo a passare qualche giorno nella spendida Urbania in compagnia di Alesandro, Claudia e bimbi. Questa volta Alessandro mi facompagnia ed insieme percorriamo 8 divertenti chilometri su e giù per prati, boschi e colli... tanto da collezionare 250 metri di dislivello.

Grazie ad Ale per la compagnia!


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