"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

giovedì 30 dicembre 2010

Altissimo


Bellissima gita con sci, splitboard, ciaspole e tavola sulle spalle!

Partenza presto per me, Marco, Lorenzo e Alec. Da San Giacomo subito in salita senza nemmeno il conforto del caffè all'Hotel omonimo.
Bel percorso purtroppo con il cielo coperto, altrimenti sarebbe stato tutto al sole! Fantastica la vista finale sul lago di Garda, ed ancora più apprezzabile trovare il conforto del rifugio Chiesa in vetta... per una volta si spella e ci si cambia al caldo e davanti ad una ottima birra medi ed una ancora migliore fetta di torta!

Discesa sul duro in alto, bosco strepitoso in basso... neve ancora bella polverosa e portante, davero divertente!

Altra birretta all'Hotel San Giacomo prima di tornare in macchina per sancire la bella gita in compagnia!

Eroi di giornata:
Alec per aver fatto i 900 metri di dislivello con ciaspole e tavola nello zaino
Marco per aver compiuto una splendida rievocazione storica utilizzando sci attempati e leggeri come il piombo.



venerdì 24 dicembre 2010

E' Natale!

E tutto, magari, è davvero un po' più bello!
:-)

Non ricordo quando è stata l'ultima volta che per oltre una settimana non mi sia riuscito di fare una corsetta, anche breve, anche solo in pausa pranzo... ma in fondo è Natale!
Le cene ed i festeggiamenti si ripetono, comunque e sempre, volentieri.
Fuori piove, ma piove "per sul serio".
Così accantonata qualsiasi velleità sportiva ci si gode le feste, le bimbe, la famiglia e gli amici, poi si vedrà di recuperare!

Buon Natale, a tutti!

giovedì 16 dicembre 2010

Freddo, freddissimo...

... quindi si corre!

Complice una pausa pranzo lunga e la compagnia del "Biondo" per una prima parte, ecco una bella corsa attorno al Calisio, partendo da Martignano, Pozze, Campel, Montevaccino, ex Rifugio, di nuovo alle Pozze e giù a Martignano passando da Moià e Maderno.
Freddo, neve e ghiaccio... 13 bellissimi chilometri senza incontrare anima viva!



martedì 7 dicembre 2010

Birmingham

Ecco il tracciato della corsetta a Birmigham. Bellissimo percorso prima lungo i canali usati dalle imbarcazioni strette e lunghe che portavano il carbone nel boom industriale. Poi nei quartieri periferici per arrivare infine nel bel mezzo del mercatino di Natale!

Fantastico!

Visualizza Birmingham in una mappa di dimensioni maggiori

Running in Birmingham

















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lunedì 29 novembre 2010

Neve!

Correre sotto la neve, e sopra la neve è una esperienza davvero piacevole!

Così ieri (domenica) approfittando della nevicata che ha interessato la città ho fatto questo giretto!
Salita dalla direttissima, fino alla croce di vetta, poi discesa lunga per pestolare quanta più neve possibile.

Pensavo di essere l'unico folle a girare per il monte, invece ho trovato quasi ovunque i sentieri segnati dal passaggio di qualcuno prima di me. Tanti sulla neve, chi di corsa, chi camminando; chi con l'ombrello e chi con i capelli imbiancati; chi affaticato e chi, sopratutto, molto divertito dalla situazione!

:-)

venerdì 26 novembre 2010

Cima Calisio: direttissima

Ecco il tracciato per la cima del Calisio partenda da Martignano. Il percorso non lascia molto spazio per tirare il fiato, in realtà nemmeno per correre!
Arrampica lungo sentieri abbastanza ripidi fin da Maderno, consentendo di guadagnare dislivello con relativamente poco sviluppo.

Tempo record per questa salita: 47'40'' dalla piazza di Martignano alla croce di vetta.
Difficilmente migliorabile nel breve... vista la neve che sta scendendo anche in citta :-)




Visualizza Calisio Direttissima in una mappa di dimensioni maggiori

sabato 20 novembre 2010

Piove, piove...

...ma qualcosa si muove!!!

Nonostante la pioggia insistente ogni tanto si apre uno spiraglio per una corsetta in Calisio a cercar i segni dell'autunno!





E a guardare la città "innebbiata"




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mercoledì 10 novembre 2010

Doppietta!

Non mi era mai successo di riuscire ad inanellare due giretti per boschi nella stessa giornata!


Calisio verso le 13.00 e secondo tempo da Martignano a Civezzano verso le 18.00... due percorsi e due orari diversi e molto divertenti!


Il primo verso l'ex rifugio Calisio, su sentieri bagnati e coperti da foglie colorate d'autunno. Attraversando una nebbia che rende quasi irreale il contorno degli alberi spogli.
Il secondo al buio aiutato dal frontalino. In maggior parte su strada, con una divertente passaggio sul sentiero che da Villamontagna scende a Civezzano. Qui il tracciato.
Sensazione ed ambiente completamente diversi, irreali,entusiasmanti.


Il bello è questo.
Non correre per allenarsi o cercare qualche risultato agonistico.
Non uscire per dovere o per autocostrizione.
Il bello è andare fuori per trovare questi ambienti, stessi e diversi ognivolta.
Non necessariamente correre, ma stare all'aperto "quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi" (F.Guccini)

lunedì 8 novembre 2010

Mountain Skyver

Splendida scampagnata con l'amico Davide sul monte di Trento per provare questo nuovo "giocattolo"!

Partenza da Trento, comodamente seduti in corriera fino in Vason e poi a piedi fino all'attacco della "Gran Pista" appena sotto la cima Palon.
Davanti a noi 1800 metri di dislivello in discesa, da percorrere su due ruote!
Sulle spalle di Davide la suddetta Skyver, io invece spingo una buona mountain bike vechcio stile.

Percorso:
spettacolare, si inizia sulla prima neve, per passare poi sui prati delle Viotte, e poi giù lungo un torrentello. Ancora sentiero e poi sterrato fino alla piana della Brigolina. Sosta alla Malga di Mezzavia per un bianco ed un panino con la "bondola" e di nuovo giù, verso Sardagna e finalmente Trento.

Mezzi:
la mountain bike è sicuramente divertente e agile. Ma la Skyver è un'altra cosa! Ovviamente in salita sono 9 chili sulle spalle, ma in discesa è davvero funzionale. Stabile e sicura in frenata, ben assetata e solida sulle asperità. Divertente. Le pedane basse e l'assenza di sella garantisce maggiore sicurezza, in caso di difficoltà infatti non si ha la sensazione di cadere, ma di scivolare indietro. Si poggia molto sulle braccia, ma la sterzata non ne risente garantendo una ottima conduzione.

Insomma un modo di interpretare la montagna divertente... direi quasi la versione estiva dello scialpinismo!

Qui il tracciato della discesa, che non pubblico per non appesantire troppo la pagina.

Sotto invece alcune foto! (alcune sono storte... ma non riesco a girarle :-) )




video

mercoledì 27 ottobre 2010

Piatto e veloce...

Lo so, avevo detto che mi sarei dedicato solo alla corsa leggera in montagna, ma c'è da accompagnare il biondo Max in preparazione della mezza... non potevo certo tirarmi indietro!

Così ne è uscito una bella corsetta lungo la ciclabile che da Trento porta a sud, fino a Mattarello nel nostro caso.

Piatta sempre, straordinariamente dritta nei 4 chilometri che dal ponte di Ravina portano a quello di Mattarello. Lo sguardo riesce ad anticipare il passo arrivando lontano, forse troppo, lasciando intuire che il giro di boa è ancora distante e sommando quindi la fatica morale a quella fisica.

Grande ritmo, condito da qualche accelerazione che il giorno dopo lascierà acido lattico nelle gambe.

Chiudiamo i 14 chilometri in 1:06:00, con soddisfazione :-)


Visualizza Senza titolo in una mappa di dimensioni maggiori

giovedì 21 ottobre 2010

Corricchiando in autunno

Continuano le scorribande brevi in Calisio.
Inizia a fare freddo e buio per tirare lunghi serali... Quindi si corricchia tra i colori dell'autunno, prima di cena o in pausa pranzo!

Grazie al biondo runner per la compagnia!




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lunedì 18 ottobre 2010

back to the mountain



L'esperienza della maratona, indimenticabile, lascierà qualche strascico nel mio approccio alla corsa su strada ma sopratutto alle medie e grandi distanze... ma ci sarà tempo per pensarci!

Si torna a correre in montagna, in un periodo dell'anno davvero entusiasmante. L'autunno ormai ha preso il sopravvento ed i sentieri si colorano di caldi ed accoglienti colori. La neve inizia ad imbiancare le cime ma non è ancora freddo, al sole si sta davvero bene.

Giretto in Calisio, giusto per provare le nuove scarpe :-)


Le gambe reagiscono bene, forse ancora in recupero, ma la voglia di stare sui sentieri c'è tutta!

lunedì 11 ottobre 2010

I did it!


42,195 km.
Per me una prima assoluta.

Descrivere quello che è stato, quello che è successo in questa giornata non mi è facile. Troppe emozioni diverse prima dopo e durante il percorso, impossibili da descrivere compiutamente, cerco così di riassumere alcune idee per titoli e per concetti, buttati un po' lì senza un ordine didascalico.


Preparazione.

poca, o tanta... a discrezione del lettore! Poca preparazione specifica, nessuna ripetuta o allenamento "da tabella" un paio di lunghi su strada e niente altro. Tanta invece se si considerano le corse in montagna su sentieri, le salite in Calisio, le uscite in pausa pranzo, le camminate con la famiglia e tutto quello che mi piace e mi diverte fare all'aperto.

Corridori.
La più diversa e variopinta schiera che si possa immaginare. Chi alla partenza si prepara massaggiandosi con oli odorosissimi, chi fuma una sigaretta, chi si copre con un sacco nero per proteggersi dall'aria pungente, chi indossa una cintura-cartucciera con 4 bottigliette contenenti liquidi di 3 colori diversi. Ancora chi è vestito in maniera ipertecnica e chi invece con la vecchia maglietta di cotone vinta in qualche non competitiva di paese. Chi porta computer da polso grandi come un vecchio 486 e chi ha l'Iphone ben saldo sull'avambraccio. Quelli che ti sorpassano, quelli che soffrono di crampi, quelli con i quali si chiacchiera correndo, quelli che parlano una lingua diversa, quelli che soffiano stanchi e tanti che "non importa il cronometro, importa esserci". Ma sopratutto la signora che: 65 anni compiuti, piccola, magra, gobba, corsa scomposta che al 32° chilometri mi ha sorpassato con fiero incedere: meravigliosa!

Contorno.
Paesaggi spettacolari. Il Garda, l'acqua, le montagne intorno.
La strada.
La gente che fa il tifo, applaude e incita chiunque, anche noi che passiamo ore dopo i primi. I bambini che allungano la mano ber "battere il cinque". Il pubblico spinge, da la carica, alleggerisce la fatica. E con il pubblico è bello giocare, salutare ricambiare l'applauso e salutare... in fondo godiamo tutti di uno spettacolo che contribuiamo a costruire.

La fatica.
Tanta. I primi chilometri scorrono, lasciando piano piano il loro ricordo nelle gambe.
Gustosa. Insegna a conoscersi, a comprendere ogni piccolo dolorino per scegliere quale ascoltare e quale lasciare alle spalle.
Sana. Senza strappi.
Condivisa. Spesa insieme alle persone attorno che soffiano e spingono come me.
Alla fine è quella che dà il senso al tutto.

La mia gara.
Iniziata dalle retrovie... come il pettorale imponeva. All'inizio lento, 6 minuti al chilometro circa. Potevo fare di più ma dovevo conservare energie e gambe per la seconda metà. Tanti che mi sorpassano, ma l'andatura lenta consente di guardarsi attorno, salutare il pubblico, godere dell'essere parte della maratona senza la distrazione della fatica. Si corre lungo il Garda, si entra a Riva del Garda attraversandone il centro storico, ancora Garda e poi tra le campagne per raggiungere il centro storico di Arco. Gente, festa, applausi e il primo ristoro "alimentare" a cui dedicare un minuto e due chiacchiere con i volontari che, gentilissimi, ci assistono. Crampo al polpaccio sinistro, un po' di preoccupazione, poi tutto rientra.
Al passaggio del 21° chilometro mi sento ancora bene, non fresco ma bene. I chilometri scorrono, si torna sul Garda.
A Torbole un'altra festa. Qui c'è anche un gruppo di percussionisti, impossibile resistere, si passa a passo di danza. Si battono le mani e ci si ferma alcuni secondi a sciogliere i muscoli a ritmo. Poi lungolago. I chilometri fatti iniziano ad essere tanti, ma davanti ancora 15. Ne percorro 7 con un medico milanese ed una ragazza padovana. Si scambiano due parole e contemporaneamente si tiene un buon ritmo. Lasciamo indietro tanti che camminano, magari avendo speso troppo nella prima metà gara. Arriviamo al 35° chilometro insieme, poi li lascio andare. Per me è meglio rallentare un pochino il passo mentre inizio anche accarezzare l'idea di concludere entro le quattro ore e mezza.
36°, 37°,38°, ultimi chilometri.
Diventa faticoso mantenere il ritmo tenuto fino ad ora... ma ormai ci siamo.
39°, 40° salita ed ingresso a Malcesine. La mente inizia a pensare all'arrivo e la fatica si fa sentire maggiormente. Accenno di crampo che metto a tacere quasi ordinando alla gamba di reagire. 41° km ormai nell'abitato, avanti fino a ripiegare verso il centro.
42° km, sono proprio di fronte al cartello che, per differenza, segnala che mancano 195 metri, ed un crampo alla coscia destra mi ferma. Non riesco a correre ne a camminare. Massaggio la gamba, cerco di ripartire, ancora niente, ancora massaggio. Una trentina di secondi poi il muscolo molla la tensione e riesco a correre un po' scomposto... non bello ma efficacie!
Arrivo.

L'arrivo.
Qui descrivere le emozioni è pressoché impossibile. Non renderei il momento. Lascio quindi solo la descrizione dei fatti. Intravedo prima mio padre che, di vedetta, mi sta aspettando un centinaio di metri prima del traguardo. Mi accompagna, correndo al mio fianco per alcuni metri e regalandomi i primi complimenti. Poi, in prossimità della linea, trovo lo sguardo, il sorriso, l'esplosione gioiosa di Hillary. Le bimbe hanno un sussulto, ridono, passano sopra le transenne, insieme percorriamo il tappeto rosso e passiamo sotto l'arco che segna la fine dei 42,195 chilometri. Ci raggiunge Hillary, un bacio, la sua emozione del vedermi lì, una foto, la stretta di mano del Direttore di gara, la medaglia al collo.
I complimenti festosi di mamma e papà!

Il tempo.
quattrooreventottominutiventiseisecondi.
Ripeto 4h:28'26".
Lo so, non è un tempo che mi qualifica per nulla. La posizione è ben oltre la metà classifica.
Per me è un risultatone!
Anche i parziali sono, per me, eccezionali: primi 21 chilometri i 2h10'50", seconda metà in 2:17'35. Sostanzialmente ritmo regolare, per tutta la gara, di poco sotto ai 10 km/h, o meglio di 6,21min/km (6,12prima metà, 6,31 seconda metà).

L'organizzazione
Buona, ottima! Percorso magnifico e assistenza perfetta. I volontari ai ristori sempre molto gentili, le informazioni e le strutture all'altezza, sempre. La stretta di mano del Direttore di gara al traguardo: impagabile.

Dolori post corsa.
Immancabili, ma nobilitanti. Nessuna rottura, l'acido lattico fa festa in cosce e polpacci, le giunture scricchiolano come vecchi cardini da oliare, ma sembra che la strada non abbia rotto qualcosa di importante o irreparabile nelle gambe.

Un grazie.
Sì, un grazie a Hillary che mi ha sopportato/supportato negli allenamenti, preparazioni e in tutte le varie. A chi ha corso con me, Deo, Max "the coach", Gian, Marco (da cui anche l'esempio virtuoso). Al papà Bruno per la passione e l'esempio, agli amici e colleghi che hanno sopportato le chiacchere ed i racconti. A Stefano "the president" per l'invito e l'opportunità di partecipare.

Ancora maratone?
Non lo so. Penso di si :-)
Adesso mi godo lo status di "maratoneta".
Poi si torna a correre sui sentieri che salgono e scendono dalle montagne.
Poi si vedrà.
La prima è fatta, e se c'è una prima...





domenica 10 ottobre 2010

Lake Garda Marathon

Finisher!! 4h28'26: contento!!












Bella, lunga, emozionante, piena!




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Location:Piazza Guglielmo Marconi,Malcesine,Italia

sabato 9 ottobre 2010

Lake Marathon

Ritirato il pettorale... Si fa sul serio:-)





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Location:Limone sul Garda,Italia

venerdì 8 ottobre 2010

1000!

Quindi:
il 10 del 10 del 2010 corro la mia prima maratona mentre questo blog festeggia le 1000 visualizzazioni... sarà buon segno?

:-)

meno due...

Mancano due giorni alla Lake Marathon!

E' vero non mi sono preparato con tabelle e allenamenti specifici. Ma tutto sommato la voglia di provarci c'è, vada come vada!
Nessun obbligo o velleità di concluderla in un tempo "record", nessuna paura a rallentare il passo. Tanta voglia di arrivare in fondo... vedremo!
Concluderla in cinque ore e mezza sarebbe un buon risultato... e sarebbe comunque un ora meno del tempo massimo!

§Ho scelto l'abbigliamento secondo comodità e non secondo gusto estetico, e in effetti non sarò bellissimo a vedersi :-)

Domani il ritiro del pettorale numero 2704 a Limone.
Oggi riposo e pastasciutta :-)

giovedì 7 ottobre 2010

Ultime rifiniture...

Ultima corsetta in compagnia del personal trainer "Max biondo runner".
12 chilometri di buon ritmo lungo la ciclabile che da Terlago arriva a Vezzano. Alcuni brevi allunghi senza strafare!

Post breve giusto per provare l'invio da cellulare... Più tardi il tracciato e le ultime considerazioni!


08/10/10...
... ecco il tracciato:

Visualizza Terlago - Vezzano in una mappa di dimensioni maggiori





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lunedì 4 ottobre 2010

2704... ci siamo quasi!

Inizia la settimana pre-maratona!

Domenica prossima 10/10/10 si corre!

Non sono un tecnico della corsa, non ho seguito alcuna tabella fino ad oggi, ma per l'ultima settimana credo che qualche consiglio lo seguirò...

Dopo il lungo di martedì scorso a riposo fino a ieri. Oggi 9 chilometri collinari tirando il passo un pò più veloce di quello che terrò domenica. Altro allenamento breve e veloce previsto per mercoledì. Infine, se non ho capito male, mi dovrò abbuffare di carboidrati tra venerdì e sabato.

Nel frattempo mi è arrivata la conferma di iscrizione da parte della direzione corsa!

Resta l'incognita meteo.

mercoledì 29 settembre 2010

Trento - Mori

Secondo e ultimo lungo in preparazione della maratona del 10 ottobre.

Ancora ciclabile, questa volta direzione sud!

Partenza con un pò di stanchezza residua nelle gambe (26 km giovedì e 10 km domenica)dal ponte di S. Lorenzo a Trento.

I primi 7 km scorrono leggeri fino a Mattarello, poi altri 7 per raggiungere Besenello durante i quali la soletta della scarpa inizia a dare fastidio. Sto testando le "Ironman" in gel, con l'obiettivo di usarle nelle lunghe distanze, modificate rimuovendo alcune parti rigide della struttura per adeguarle al mio passo.

Altri 7 chilometri durante i quali il Calisio scompare alle mie spalle, le Tre cime del Bondone scorrono a destra lasciando il posto alla cresta dello Stivo. Si attraversano le campagne dei comuni di Calliano, Nomi e Volano.

Inizia ad imbrunire, mancano ancora 11 chilometri! Mangio una barretta molto lentamente per evitare che "resti sullo stomaco", inizio a sentire un pò di stanchezza! Villalagarina scorre a destra, al di là dell'Adige, si lambisce Rovereto entrando brevemente nel quartiere di S. Ilario. Poi ancora avanti, verso Isera.

Supero i 25 chilometri senza problemi, 26, 27, 28... al 29° la fatica si fa sentire, 200 metri al passo poi riprendo la corsa. Qui il gioco si fa duro!

arrivo al 32° km alla stazione dei treni di Mori dove riesco a prendere al volo il regionale per tornare a Trento.

Le gambe girano, non ho avuto problemi particolari... dolorini vari alla coscia destra, ginocchio sinistro, caviglia sinistra... ma nulla di invalidante!
Il fiato tiene bene il passo di corsa, attestato nella media dei 6' al chilometro.
La voglia di andare c'è, anche di fronte alle diverse mini-crisi che si presentano regolarmente ogni 5/7 chilometri.
Dovrò fare particolare attenzione al "muro" dei 30 km, tenendo un passo più lento, facendo qualche pausa durante i primi 25 km, e rassegnandomi a compiere alcuni tratti camminati se necessario.

Chiudo con 32 km, 3h:04m. Stanco ma non stremato.


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venerdì 24 settembre 2010

Trento - Mezzocorona

Comincio subito dicendo che è stata una esperienza piacevole!

Tutto piano, nessun dislivello. Tutto asfalto, niente sentiero.

Però piacevole!

Il percorso è quello della ciclabile che attraversa la valle dell'Adige. Partenza dal parcheggio ex Sit, arrivo alla stazione di Mezzocorona e da qui in treno per il ritorno.

Tutto bene, e questa è la notizia di rilievo in vista del 10 ottobre. 26 chilometri percorsi tranquillamente, sempre di corsa con passo lento. 2 ore e 20 minuti in tutto, media di poco superiore ai 10km/h o 6' al chilometro.

La prima parte di percorso è molto frequentato da chi corre o passeggia. Poi via via la gente cala. Molto bello ma lungo il passaggio attorno al biotopo in corrispondenza di Lavis. Qui si incontrano altre persone, poi di nuovo soli fino a Mezzocorona. Il buoio, schiarito da una magnifica luna piena, mi ha colto in zona Nave S.Rocco, spingendomi ad accendere il frontalino più per paura del passaggio veloce di qualche ciclista che per reale necessità. La ciclabile non è ovviamente illuminata! Marciapiedi e macchine solo da Grumo e Mezzocorona.



...certo che in montagna è un'altra cosa :-)



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giovedì 23 settembre 2010

Tradimento...

Avevo detto che non lo avrei mai fatto...

...e invece questa sera si corre in ciclabile: niente sentieri, nessuna salita, zero montagna.
Ne sarò capace?


Mah!

mercoledì 22 settembre 2010

Brevi...

Il 10 ottobre si avvicina, e devo confessara di aver rispettato quanto previsto: nessuna preparazione specifica!
Non riesco proprio a correre seguendo tabelle di allenamento o programmando le cosidette "ripetute". Corro per divertirmi.

In questi giorni non c'è stata l'occasione di fare qualche scorribanda nei boschi, quindi un paio di percorsi simili tra loro ed abbastanza facili. Quasi tutti su strada fondo stradale, senza troppo traffico e con scorci molto belli tra antichi insediamenti, vigneti e sobborghi. 9 chilometri circa per entrambi, con poca (250 mt) salita.

Mi riprometto di fare almeno uno o due lunghi in ciclabile prossimamente :-)
Almeno per abituare le zampe all'asfalto!



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giovedì 16 settembre 2010

Intorno a Trento

Lungo giro, in gran parte pianeggiante e su asfalto, con una sorpresa ed un grande errore!

Partiamo dal principio.
In vista del 10 ottobre l'idea è quella di provare le scarpe da ginnastica su una distanza lunga ed iniziare ad allenarmi un pò sul pianeggiante.



Quindi da Martignano via verso Villazzano e poi S.Rocco. Da qui in discesa verso Mattarello, a sud del Bosco della Città, in corrispondenza del centro Fauna Alpina del Casteller. Qui la sorpresa, da dietro l'enorme recinto un cervo femmina che prima mi osserva e poi si lascia accarezzare l'umido nasone.

Si prosegue quindi verso Mattarello e poi tramite la lunga ciclabile di nuovo in direzione Trento. Guardare il lungo nastro di asfalto, dritto e piatto davanti mi ha fatto una certa impresisone. Non ci sono abituato, preferisco la bianca forestale che sale fino al vicino tornante successivo!

Dal quartiere di Cristore quindi fino a Melta e poi in salita, camminando stancamente, fino a Martignano.

L'errore.
Non ho praticamente bevuto nulla in 3 ore e 26 chilometri. Appena arrivato a casa il mio fisico ha presentato il conto: freddo, brividi, nausea, spossatezza. Quindi avvolto in una calda coperta confortato da numerosi bibitoni a base di integratori e zucchero!
Anche questa è esperienza!



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lunedì 13 settembre 2010

Giro Calisio... largo!

Bel giretto intorno al Calisio, passando da Villamontagna, zona S.Colomba, biotopi vari, Gorghe. Rientro da Pralungo e Bolleri.
I sentieri intorno al Calisio sono sempre ben curati e segnalati. Unico passaggio difficoltoso quello che dalla strada di Valcalda (montevaccino) porta ai Masi Saracini. L'attacco non è segnalato ed il sentiero è interrotto diverse volte da alberi caduti... in compenso pare vi siano tante brise nei dintorni!

Altri 21 chilometri in vista del 10 ottobre... ben sapendo che non sono propriamente la preparazione ideale, ma almeno è quella che più mi diverte!


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martedì 7 settembre 2010

Giro del Celva

Allora,
dopo le stanche vacanze si ricomincia a girare per strade e boschi!

Bellissimo percorso misto (asfalto, sterrato, sentiero, acqua!) che da Martignano porta a fare il giro al Celva, passando per Oltrecastello, passo del Cimirlo, Roncogno, Civezzano, Pila, Villamontagna.

Con l'imprevisto!
Scesi dal Cimirlo e passato l'abitato di Roncogno ci si porta, sempre sul versande del Celva, in prossimità della località Slacche. Quì è previsto l'attraversamento del Fersina su una passerella molto pittoresca... che non c'è più! Ossia c'è ma è posizionata a lato del torrente, probabilmente trascianta da una piena invernale!
Così, non pensando nemmeno alla possibilità di tornare indietro, l'unica alternativa è stata quella di mettere i piedi ammollo :-)

Alla fine si contano una ventina di chilometri con 800 metri di dislivello positivo... molto divertenti!



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lunedì 6 settembre 2010

Mare!!!

Appena rientrato da due meravigliose settimane di mare, sole e buona cucina!

Corso pochissimo, mangiato tanto, dormito abbastanza!

... tanto manca più di un mese al 10 ottobre :-)

Pubblico, giusto per dovizia di particolari, le tracce di due corsete di 7/8 chilometri su terreno misto (asfalto, sterrato, sabbia...). Percorsi brevi ma che hanno il pregio, o difetto, di essere realizzati alle due del pomeriggio, quando il sole spinge talmente forte che si ha l'impressione di correre contro vento!

Viva le vacanze!


Visualizza San Nicola Uno in una mappa di dimensioni maggiori


...


Visualizza San Nicola due in una mappa di dimensioni maggiori

mercoledì 18 agosto 2010

2704

...Una sfida!

2704

devo dire che suona bene...

2704

sì, mi piace!



2704, è il numero di pettorale con il quale sono iscritto, forse sconsideratamente, alla Lake Marathon 2010.

In effetti considerando che:
1) prediligo percorsi sterrati o sentieri
2) se non c'è salita ripida non mi diverto
3) ho buone probabilità di arrivare in fondo su distanze massime di 25/28 km

.... devo dire che una maratona completamente pianeggiante tutta su asfalto sarà una bella sfida!!!

2704!!!


Se qualcuno avesse un buon consiglio (diverso dal classico: "lasa perder"), un suggerimento o volesse cimentarsi con me nell'allenamento e nella "sgambata" del 10 ottobre ben venga.

P.S.
gli organizzatori hanno appena innalzato il tempo limite a 6 ore e 30 minuti... che abbiano visto il mio nome tra gli iscritti?

:-)

giovedì 29 luglio 2010

Marzola

Bellissimo percorso ad anello a toccare la cima della Marzola.
Partenza dal rifugio Maranza, subito in salita per 650 metri circa di dislivello.
La cima è davvero appagante. Vista a 360 gradi sulle valli dell'Adige, dei Mocheni, Valsugana. Lo sguardo, con buon tempo, può spaziare fino al Carè Alto, al Roen, all'Altissimo e alla catena del Lagorai.

La discesa è piacevole, corribile fino ad essere davvero divertente nella parte(Senter de le Pegore) che dagli Stoi del Chegul ritorna al Rifugio.

Il tutto in compagnia di Max, il Biondo skyrunner di Martignano, con il quale si è tirato un pò, in salita come in discesa, non ci si è risparmiati riuscendo a chiudere il giro in poco più di un'ora e mezza, contro le 4 previste dalle generose tabelle SAT.


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martedì 27 luglio 2010

Tre Cime del bondone

Bellissimo e classicissimo concatenamento delle tre cime, tutte superiori ai 2100 metri, che sovrastano la piana delle Viote.
Percorso molto remunerativo e tecnico. Per salire al Cornetto è necerraio arrampicarsi su alcune rocette nella parte finale, la salita e la discesa al Doss d'Abramo richiede il superamento di alcuni metri in verticale aiutati da un cordino metallico, ma ripaga con la possibilità di vedere numerose stelle alpine. La discesa dalla Cima Verde non è agevolissima, e in caso di piogge recenti rischia di essere particolarmente scivolosa.

Corricchiando dove si può e spingendo un pò in salita alla fine ho contato un'ora e cinquanta per fare tutto il giro.

:-)


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venerdì 23 luglio 2010

Collina di Trento

Percorso in notturna... estate, fa caldo, quindi partenza alle 21.00 per un giro che attraversa la "collina" di Trento.
Da martignano attraverso Cognola, Villazzano, S.Rocco e ritorno, 16 chilometri in totale con una piacevole sosta nel finale da "Maura e Bezzi" per un bicchiere di buon vino!


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martedì 20 luglio 2010

Torrente Palar

Ecco una meravigliosa gitarella che non ha nulla a che vedere con la corsa in senso stretto, ma è uno splendido esempio di percorso in natura.

Qualche giorno di ferie in Friuli, tanto caldo, e la possibilità di fare una corsetta quando il sole è al massimo... un suicidio! Meglio quindi dirigersi verso il torrente Palar dove una brezza fresca rende il clima non solo sopportabile ma addirittura piacevole.

Il Palar è un torrente "balneabile", abbastanza frequentato nella sua parte bassa dove il letto largo e ciottoloso ed alcune briglie creano spiaggette dove arrovellarsi al sole a fianco di pozze dove rinfrescarsi con un bel bagno. Molto suggestivo il "segond Sierai", ossia la seconda briglia (terza in realtà se si considera il "Sieraiut": una briglia bassa di recente fattura posta a valle di quella considerata storicamente come "prima") che si erge per 11 metri sopra uno specchio d'acqua di almeno 4/5 metri di profondità, consentendo tuffi davvero emozionanti!

Dicevo: ore calde, tanta gente a valle, quindi percorso che mira a risalire il letto del torrente fino ad arrivare ad un teorica terza bliglia posta a monte.
Il percorso è avvincente, si risale attraversando diverse volte il torrente che scorre tra alti massi, strette gole, salti, slarghi... insomma creando giochi d'acqua e percorsi sempre diversi e divertenti. In almeno 3 occasioni è necessario attraversare a nuoto l'acqua che, stretta ai lati, si alza per alcuni metri. In altri casi i massi appoggiati nell'alveo devono essre superati arrampicandosi in stile freeclimber.

Tre quarti d'ora per arrivare in un punto dove la valle si stringe fino a misurare una decina scarsa di metri e si trova quella che potrebbe essere la terza briglia. Ora ne resta solo un doppio arco in sasso e cemento, con il torrente che scorre sotto.

La discesa è divertente, i massi che prima andavano scalati ora sono trampolini da cui gettarsi in acqua, le pozze da attraversare controcorrente ora accompagnano la nuotata nella giusta direzione, le briglie a valle possono essere superate con un tuffo.

Divertente, molto!

La prossima occasione cercherò di prendermi un pò più tempo per spingermi un pò più sù... chissà!



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martedì 13 luglio 2010

5° anniversario... quindi si corre!

Giusto per festeggiare il quinto anniversario di matrimonio corsetta intorno al Calisio con l'amata running wife!

8 piacevoli chilometri partendo dal Campel... Complimenti a Hillary!!!


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mercoledì 7 luglio 2010

Campel-Pralungo-Campel... Civezzano

Fa caldo, anche oggi quindi partenza in "quota" dal ristorante Campel. Si evitano così i primi 400 metri di dislivello ma sopratutto si parte da dove l'aria, per quanto possibile, è un pò più fresca!

In compagnia di Max il "Biondo Runner", attraverso qualche sali/scendi andiamo a prendere la "Strada de Mez" che in leggera salita ci porta all'Ex Rifugio Calisio, poi giù verso Montevaccino su sterrato un pò selvaggio e poi asfalto in direzione Pralungo. Ciottoli in salita fino alla Colonia e poi sentiero, anche stretto, per tornare a Montevaccino. Su di nuovo per riprendere la forestale che ci riporta al Campel.
Percorso vario, salite seguite da discese e poi di nuovo salite e di nuovo discese; sterrato, sentiero, asfalto, ciottolato, sconnesso, erba... un pò di tutto insomma in questi 13 chilometri che alla fine misureranno anche 430 metri di dislivello positivo.

Dal Campel giù a Civezzano, attraverso il "Senter del Lof" e passando per Magnago, dove la Tizzi ha impadellato una meravigliosa zuppa di pesce!!!
:-)


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giovedì 1 luglio 2010

Campel, Lago di Santa Colomba

Classico tragitto fino al rifugio Campel, attraverso un sentiero che evita di scendere a Villamontagna ma si matiene in quota dalla strada del Mez.

Al Campel trovo il Biondo con il quale attacchiamo la strada per il lago di Santa Colomba.
Percorso molto piacevole, diversi sali/scendi che si lasciano correre, sempre su sterrato largo ed ombreggiato... l'ideale per questi giorni caldi.

Arrivati al lago il Biondo spinge e quindi c'è solo tempo per farvi il giro e tornare sui nostri passi.

Dal Campel si contano 14 chilometri con 300 metri circa di dilivello tra andata e ritorno. Un ora e venti di piacevole fatica in mezzo ai boschi.
Arrivando da Martignano si aggiungono altri 4.5 chilometri e 450 metri di dislivello in andata.

Una considerazione: per correre bene sono indispensabili 3 cose: allenamento, riposo, alimentazione corretta... allenato un pochino lo sono, riposato ho riposato ma il pranzo di lavoro in un ottimo ristorantino del veronese mi ha reso davvero faticosa la salita!!!


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giovedì 24 giugno 2010

Sentiero San Vili - Laghi di Lamar

Ecco realizzato un progetto che avevo in mente da tempo.

Percorso lungo, ne ero a consapevole, tando da prendermi qualche ora di permesso per poterlo affrontare con calma ed un buon margine di tempo per arrivare in fondo.

Il percorso è, per l'andata, quello segnato come "Sentiero di San Vili" ossia il sentiero che ripercorre il percorso fatto da San Vigilio per raggiungere le valli Giudicarie e Campiglio. Qui alcune info, qui invece il percorso completo.

Partenza dal quartiere della Vela. Il sentiero subito sale ripido, guadagna metri e, sopratutto, consente di uscire dal caldo della città e dalla vegetazione troppo fitta.
Si raggiunge il Mas dell'Aria, con un primo scorcio sulla strada del Bus de Vela.
Ancora su, il sentiero diventa più curato, si allarga e sale con ampie zeta. Sui tornati compaiono alcuni capitelli votivi ed un presepe molto carino.
Si arriva quindi iln località "Pozza dei Pini" dove arriva anche il sentiero che sale da Cadine.
Si sale ancora, adesso il sentiero diventa strada sterrata, larga e con ampie viste sulla valle dell'Adige sotto. Siamo tra i 750 e i 900 metri di altitudine, e la vista spazia da Roverè della Luna fino a Mattarello.
Il percorso spiana, si corre agevolmente lungo il Soprasasso, passando a fianco di fortificazioni, trincee e stoi. Alcune grotte, scavate a scopo bellico sono chiuse e ne escono improbabili camini a far presuppore un loro utilizzo "domenicale". Qui alcune interessanti informazioni
La strada prosegue, scende alla Pozza della Casara e poi, diventando di nuovo sentiero, al Dos del Ghirlo. Da questo ultimo, termine di una vallettta che scede a sinistra verso Terlago e a destra dirupa su Lavis, si gode di una visuale impagabile. Siamo sopra Lavis, e qui iun improbabile sentiero scenderebbe a vallezigzagando tra le rocce.
Si sale di nuovo, altri 200 metri circa per scollinare ed entrare nella valle che racchiude i laghi di Lamar. Giù quindi fino a scorgere tra gli alberi il colore smeraldo della vegetazione che si specchia nell'acqua.
Pausa a bordo lago e poi si riparte.
Strada fino a Monte Terlago, sterrato un pò dissestato fino a Terlago e poi su, passando per i laghi omonimi, fino a Cadine. Da qui una facile strada sterrata conduce con lieve pendenza fino alla Pozza dei Pini. Da qui, lungo la strada fatta all'andata, si scende nuovamente alla Vela.

Molto bello il percorso di andata. Il Soprasasso merita sicuramente altre visite alla scoperta dei percorsi che lo attraversano. Un pò meno interessante il ritorno, forse per stanchezza, o meglio per contesto meno boschivo.

Alla fine conteggio 2 ore per raggiungere i laghi ed altre 2 ore per il ritorno. Un totale di 28 chilometri circa e 1250 metri di dislivello positivo.

Le gambe ci metteranno qualche giorno prima di smaltire :-)

Alla prossima!



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venerdì 18 giugno 2010

Montevaccino e dintorni

Tra malanni di stagione e piogge fastidiose non si correva da un pò.

Ecco quindi, finalmente, un bel percorso nei dintorni di Montevaccino, sui sentieri che corrono verso S.Colomba, Cortesano, Masi Saracini.

Partenza da Martignano e su, a guadagnare quota, fino all'incrocio con la Flora. Poi Montevaccino e direzione S.Colomba. Qui il bosco diventa largo, lascia correre lo sguardo tra la vegetazione e i frequenti cadini.

All'altezza della Calcara di Mongalina direzione Nord verso le Gorghe, poi Pralungo e quindi, dalla strada di Valcalda interessantissima devizaione per i Masi Saracini.

Questo sentiero (partenza dalla località Traliccio, identificabile dal cartello "Traliccio" e da un evidente traliccio della corrente) non indicato dalla cartellonistica ma presente sulle mappe, scende nella valletta che parte dall'abitato di Montevaccino attraversando un torrentello momlto pittoresco. Ad un certo punto si intravede una cascatella molto carina. Ha piovuto fino a poche ore prima del mio passaggio quindi i sentieri stessi sono percorsi da abbondante acqua, rendendo molto avventurosa e divertente la percorrenza.

Dai Saracini il percorso è ormai classico fino ai Bolleri e rientro a Martignano.

Alla fine si contano 17 chilometri e 750 metri di dislivello.




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lunedì 14 giugno 2010

Marzola

Ecco colmata quella che ritenevo una grande mancanza: salire sulla cima della Marzola.

Partenza dal Rifugio Maranza per un sentiero che diventa in fretta ripido ma molto piacevole. Il bosco è largo, lascia spaziare lo sguardo. A tratti si scorge la Valle dell'Adige, spuntano le Tre Cime e poi il Brenta.
Passaggio per il bivacco Bailoni: molto curato e piacevole... meriterebbe una sosta sulle panchine posizionate come una platea di fronte alla Vigolana!
Poi ancora su per qualche minuto fino alla cima sud, dove si apre un panorama a 360° quasi inaspettato. Meravigliosa la valsugana, l'altopiano di Lavarone, la valle dei Mocheni con le cime del Lagorai, la valle dell'Adige da nord a sud, le maestose cime del Brenta ed i ghiacciai della Presanella.
Il Calisio che appare come un piccolo dosso, troppo vicino e basso rispetto alle montagne intorno!

Davvero spettacolare!

Da qui di corsa fino alla cima nord, poi giù in cresta fino agli stoi del Chegul dove si inverte la rotta in direzione MAlga Nova e di nuovo rifugio Maranza.

Giro molto bello ed appagante, 11 chilometri circa per 700 metri di dislivello totali. Da ripetere!!!



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lunedì 7 giugno 2010

Urbania

Di nuovo a passare qualche giorno nella spendida Urbania in compagnia di Alesandro, Claudia e bimbi. Questa volta Alessandro mi facompagnia ed insieme percorriamo 8 divertenti chilometri su e giù per prati, boschi e colli... tanto da collezionare 250 metri di dislivello.

Grazie ad Ale per la compagnia!


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giovedì 27 maggio 2010

Non ci facciamo mancar niente...

Non possiamo dire che ci facciamo mancare qualcosa...
Domenica la Mezza del Calisio (della quale vorrei ancora scrivere qualche impressione) escludeva ovviamente la partecipazione alla contestuale 38° edizione della "Marcia dei Canopi".
E volevamo noi lasciarla così? Volevamo noi lasciar passare questo maggio privandoci dei 10 chilometri classici per i Martignanensi? Volevamo che questa edizione passasse senza che noi calcassimo il percorso

Certo che no!

Così, grazie alla presenza di Max "Biondo runner di Martignano", eccoci a ripercorrere il percorso della Marcia dei Canopi.

Un grazie a Max per la compagnia e lo stimolo... altrimenti la pigrizia e le gambe ancora stanche da domenica avrebbero sicuramente avuto il sopravvento!

P.S.
53 minuti... niente male per 11 chilometri e 300 metri di dislivello!

lunedì 24 maggio 2010

Mezza maratona del Calisio

FATTA!

Bell'esperienza... davvero!

Per ora allego solo la traccia dei 21,5 chilometri con ben 630 metri di dislivello positivo... nei prossimi giorni cercherò di razionalizzare qualche pensiero!


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giovedì 20 maggio 2010

Marcia dei Canopi

Di nuovo a ricordare che questo fine settimana ci sarà festa a Martignano. Tre giorni di musica, balli e punti ristoro nei vari cantoni del paese, tra cui uno sotto casa nostra! Ovviamente noi ci saremo!

Per quanto riguarda la parte più attinente a questo blog qui trovate la traccia della Marcia dei Canopi 2009 . lo scorso anno ho impiegato 1 ora per portare a termine il percorso di poco superiore ai 10 chilometri con circa 300 metri di dislivello. Tracciato fattibile con famiglia, figli e passeggini (meglio se tre ruote) ed è molto piacevole. Hillary e pupe saranno on the road, se qualcuno volesse aggiungersi...

Per quanto mi riguarda domenica vorrei provare la Mezza Maratona del Calisio, 21 chilometri e non so quanto dislivello. Non sono certo di avere la forma giusta per arrivare in fondo... mal che vada si cammina!

:-)

mercoledì 19 maggio 2010

Senter del Lof

Da tempo avevo voglia di percorrere questo tratto di sentiero che da Fabbrica di Magnago arriva fino a Civezzano. Ecco l'occasione!

Il sentiero è molto molto bello, pianeggiante con qualche leggero sali/scendi. Non panoramico ma bella la parte finale, verso Civezzano, che attraversa le profonde trincee.

Il resto del giro è abbastanza noto, prima parte con salita lungo il sentiero di Predamala, selvaggia la parte che dalla strada forestale che taglia il Calisio scende a Fabbrica di Magnago, Tranquillo rientro dalle Cave di Pila, Villamontagna e Cognola.


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lunedì 17 maggio 2010

Mezza maratona del Calisio

Il prossimo fine settimana (21-23 maggio 2010) si svolgerà a Martignano la Sagra di Primavera. Venerdì e sabato si cenerà nei vari "cantoni" del paese, ci sarà musica e movimento... noi ci saremo, se qualcuno vorrà farci compagnia si mangia e si fa festa insieme!

Ma sopratutto....
domenica si corre la "Marcia dei Canopi", 10 chilometri passeginabile, molto piacevole da Martignano, Moià, Tavernaro, Cave di Pila, Villamontagna, Moià, Cognola, Martignano. Consigliata per famiglie o per chi ha voglia di fare un corsetta con 300 metri circa di dislivello.

Ma sopratutto...
oltre alla corsetta di cui sopra, domenica si corre la
"4 Mezza Maratona del Calisio".
21 chilometri, un pò di dislivello, tanto sterrato. Da Martignano a Villamontagna come sopra, poi si gira dietro al Calisio fino al forte Casara con digressione nei sentieri sopra a Bosco, ritorno sul "davanti" all'ex Rifugio, poi giù di nuovo a Martignano dopo una sana faticata. Tre i ristori garantiti lungo il percorso.
Io ci sarò... se qualcuno volesse farmi compagnia batta un colpo!
:-)

mercoledì 12 maggio 2010

Dos Castion

Piove, ma nelle brevi pause che il tempo concede si riesce a strappare l'occasione per una scorribanda nei boschi.
Martignano, Polsa, Carbonaia e rifugio Campel. Sentiero e strade sterrate. Da qui verso Civezzano fino al bivio per il Dos Castion. Sentiero a tratti sconnesso. Meraviglioso punto panoramico su Pergine e sulla valle che dalla Mochena, attraverso Civezzano e sobborghi, sale verso il lago di S.Colomba.
Poi giù alle cave di Pila, Villamontagna, Maderno e rientro.
Se il sole torna a farsi vedere magari si ricomincia a girare!


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mercoledì 28 aprile 2010

Divagazioni....

Non sapevo dove andare, non avevo mete precise, solo un pò di voglia di andare!

Così ho sperimentato un paio di sentieri poco noti, e trovato anche un paio di bei posti tranquilli al sole!

Bello andare senza sapere quale strada si scegleirà al prossimo bivio!

Corsetta leggera fino alla cima del Calisio, con qualche divagazione, poi giù prima a nord e poi di nuovo sulla strada de Mez fino al sentiero di Predamala. Inizia a fare davvero Caldo!



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Corno Nero

Dal passo degli Oclini sorgono, come due guardiani, il Corno Nero ed il Corno Bianco. Due cime isolate, caratterizzate dal loro colore determinato dai quarzi porfirici per il primo e dalla dolomia per il secondo, che offrono un punto di osservazione a 360 su Catena del Lagorai, Pale di S. Martino, Pelmo, Latemar e Catinaccio, Cime di Vigo - Catena della Mendola e tutte le montagne che si perdono a vista d'occhio verso nord, Sciliar, la conca di Bolzano col Renon e i Monti Sarentini.
In compagnia di Hillary, armati di raponi e picozze, saliamo dal canalone centrale... giusto per rendere più interessante la gita. Subito iniziamo a sprofondare nella neve abbondante e "maturata" dalla primavera. Si procede a tratti affondando fino alla vita, fino ala croce di vetta a 2450 metri. Poi indossati i ramponi, giù per la ripida dorsale est.

Percorso molto divertente, sopratutto per la tanta neve ancora presente.





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giovedì 22 aprile 2010

Gorghe

Bel percorso che da Martignano porta prima a Montevaccino e poi alla baita degli alpini in località Gorghe. Prima parte in salita per guadagnare 450 metri di quota, poi leggera discesa fino all'abitato di Montevaccino. Da qui panoramico e divertente sentiero fino alla casa di Pralungo e poi forestale in sali/scendi fino alle Gorghe.
In compagnia del "sempre in forma" AmeDeo, e dei pollini che iniziano a fluttuare nell'aria!


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lunedì 19 aprile 2010

Palon

Con le pelli sulla montagna di Trento. Una tranquilla salita lungo le piste da sci, nulla di eccezionale se non per il fatto d'essere al 18 aprile e si parta parta da Vaneze, 1300 msl, con gli sci ai piedi!
Altra nota piacevole la discesa dal "mugon" con neve pesante ma portante, senza sassi affioranti e sopratutto immacolata... lasciare la prima e l'unica traccia è sempre appagante!


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lunedì 12 aprile 2010

Santa Colomba

Inizia la bella stagione, le giornate si alungano e la temperatura è piacevole!

Gitarella dunque fino al Lago di S.Colomba.

Da Martignano percorso quasi obbligato fino a Montevaccino, poi strada sterrata fino al biotopo delle grave. Ultima salita in mezzo a poderose radici fino ad arrivare al lago.

Molto bello anche il percorso intorno al lago, disseminato di Cadini e Canope da visitare e da studiare per capire la geografia e la storia del Calisio, o Mons Argentarium.
http://nuke.ecoarge.net/LeAreeTematiche/Leareeestrattive/LArgentoeiCanopi/tabid/96/Default.aspx

Percorso di sola andata... a S.Colomba avevo la macchina che mi aspettava :-)



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lunedì 15 marzo 2010

Colbricon

Splendida gita con Alfonso, Gianni ed Alessandro sulla cima sud/ovest del Colbricon. Neve ottima in alto, un pò trasformata in basso. Fantastico l'attraversamento del lago ghiacciato e coperto da uno spesso strato di neve.


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martedì 23 febbraio 2010

Splittando sulla neve!

Proseguono le gitarelle di scialpinismo! dopo una bella uscita con Lorenzo sul Cornetto di Folgaria, di cui purtroppo ho perso la traccia GPS, ecco una gita goduriosa!

Con tutta la famiglia e diversi amici abbiamo ragigunto la Shatzerhutte, nei dintorni degli impianti della Plose. Pernotatmento e cibo fantastici per poi concederci, con Alfonso ed Alessandro, una bella salita alla cima vicina.

La giornata era davvero invitante. Tanta neve fresca caduta sabato e sole che inizia ad essere caldo fin dalla mattina. Salita non impegnativa e sicura su pendii mai troppo ripidi. Il tutto condito da un ottimo pranzo in malga :-)

...nel frattempo si corre, poco ma si continua a correre, aspettando la bella stagione!

ecco il tracciato:


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mercoledì 20 gennaio 2010

Fravort

Una giornata eccezionale, gita magnifica!

A Trento le nuvole ricoprivano completamente il cielo, minacciando pioggia e freddo, il bar dove era stabilito il ritrovo era chiuso e quindi si salta pure il caffè del mattino... ma la voglia di "pellare" qualche centinaio di metri era tanta e quindi con una certa dose di coraggio si parte, in due, io e l'instancabile Gran Visir dello Sciaplinismo: Marco B.

Partenza dal rifugio Cinquevalli, sopra Marter, immersi in una nebbiolina fitta e umida. Un paio di centinaia di metri di dislivello ed eccoci sbucare in pieno sole... la neve coperta da un sottile strato di brina luccicava come coperta da tanti specchietti, le montagne intorno sembravano immerse in un mare bianco e cumuliforme, davanti a noi si staglia piatto il declivio che porta in vetta.
Uno scenario emozionante accompagnato da un sole che non vedevamo da settimane!

Arrivati in cima ci siamo goduti il paesaggio e poi una delle migliori discese degli ultimi anni... tutta rivolta a sud, neve polverosa e vergine. Prima aperto e senza vegetazione poi nel bosco rado un susseguirsi di curve e controcurve che ci hanno stampato un sorriso sul volto che evidenzia ancora oggi la perfezione della giornata!

La split si è comportata molto bene, in discesa tiene la traiettoria quasi fosse telecomandata, la punta non si affossa mai nonostante una andatura mai eccessivamente spostata sulla coda. In salita le pelli hanno faticato un pochino su alcuni tratti duri, poi eccellenti sulla massima pendenza.

Ci fosse sempre una neve così...

Alcune foto su:
http://picasaweb.google.it/fabrizio.cucchiaro/Fravort02#

Mentre la traccia è quella sotto, più a sinistra la salita lungo la dorsale, a destra la discesa per un simpatico canalone ben assestato:


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martedì 12 gennaio 2010

Buon Anno!!!!

Inizia il 2010 con un sacco di progetti "scorribandieri".... ma ne parlerò in un post apposito.

Per ora solo un paio di tracce per dire che ci sono ancora e, nonostante il freddo, non si è spenta la voglia di "girar per monti".

Non scriverò delle veloci e infreddolite corsette nei dintorni di casa, fatte in pausa pranzo giusto per mantenere un pò di fiato.

Meritevole di nota la simpatica corsetta per prati e casolari nei dintorni di Urbania dove, ospiti di Ale e Claudia, passavamo qualche giorno di vacanza:


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Altro report per una bella gitarella con gli sci.. anzi per la precisione con la splitboard. Compagni di escursione Alfonso (sci), Marco (sci) ed Elia (split). Valutati i rischi i nostri esperti Alfonso e Marco hanno scelto di risalire la val Cava da Fierozzo, arrivando al limitar del bosco, senza attaccare la cima del Gronlait. Neve sufficiente ma un pò pesante in salita. Belle sensazioni in discesa... la tavola è decisamente divertente in backcountry!
qui sotto la traccia:



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