"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

martedì 24 novembre 2009

Trekking urbano

Giornata splendente e voglia di fare una passeggiata in famiglia. Malghe altoatesine e rifugi chiusi in attesa dell'avvio della stagione invernale... quindi?

Un meraviglioso trekking urbano attraverso le colline di Trento!

Partenza da Martignano, rigorosamente spingendo un passeggino. Prima tappa Cognola dove è d'obbligo il cappuccino e la brioches alla nutella alla pasticceria Chocolat, poi Povo, Villazzano e Grotta di Villazzano. Si arriva quindi alla salita che porta al rifugio Pino Prati ai Bindesi. Qui pranzo a base della specialità della casa: galletto al teroldego accompagnato da abbondante vino e concluso con un memorabile dolce di pane e cioccolato. La capienza ridotta e la facilità di accesso alle macchine fanno sì che la prenotazione sia d'obbligo e che i prezzi non siano "da rifugio alpino", ma la cucina e l'accoglienza sono di certo all'altezza.
Poi giù per prati e sentieri, praticabili con passeggini a ruote alte, fino a San Rocco di Villazzano e infine Madonna Bianca, dove a casa di Amedeo e Veronica si trova sempre una cioccolata calda :-)

si cammina e si mangia... ottimo connubio come sempre!


Visualizza Martignano, Campel, Madonna Bianca in una mappa di dimensioni maggiori

domenica 15 novembre 2009

Cimirlo e ritorno

Sì, lo so, avevo detto e dichiarato che la stagione dei "lunghi" era finita, che mi sarei dedicato a qualche allenamento da pausa pranzo e che era ora di dedicarsi allo sci alpinismo e rimandare la corsa nei boschi alla prossima stagione. Avevo detto così, ma poi....
Vuoi non cogliere l'occasione di poter disporre di qualche oretta calda?
E così sono partito per un giro che avevo in mente da tempo, immaginato e programmato ma mai realizzato!
Partenza solita da casa, senza necessità di muovere la macchina! Sali-scendi fino a Cognola e poi su, Povo, Oltrecastello, e passo del Cimirlo. Quasi tutto asfalto, ma piacevole. Le strade non sono mai trafficate, e la salita non è mai troppo impegnativa.
Dal Cimirlo si scende verso Roncogno su ciottolato e strada bianca. In centro al paese una strada sterrata gira a sinistra, diventa poi sentiero e corre tra il Celva ed il letto del Fersina fino ad arrivare di fronte alla località Mochena. Qui un sottopasso consente di superare la ferrovia della Valsugana in sicurezza ed un ponticello pedonale porta dall'altra parte del fiume.
Civezzano, forte Cantanghel, e poi a destra su sentiero SAT verso la cava di Pila. Da qui tranquillamente a Tavernaro e di nuovo Cognola e Martignano.
In totale 19 chilometri e 700 metri circa di dislivello.

Il bosco ha ancora i colori dell'autunno, declinati in tutte le tonalità calde ed accoglienti... arriverà l'inverno?


Visualizza Cimirlo - Civezzano in una mappa di dimensioni maggiori

giovedì 12 novembre 2009

fine stagione...

E' vero, è un pò che non scrivo, non è che mi ormai sia fermato, stufato di veder scorrere sentieri sotto le mie scarpe ormai un pò sformate!
La stagione calda è finita, e con essa le possibilità di fare giri lunghi nelle ore del "dopolavoro". Così ci si concede qualche giretto in pausa pranzo, 5/8 chilometri giusto per gradire e per tenere la gamba fresca... in fondo finita una stagione se ne fa un'altra!

E così non ho ancora finito di attrezzare la stagione invernale che già, con lo Zio Leo, abbiamo piazzato la prima gitarella scialpinistica... ben inteso nulla di straordinario, ma per essere ancora a metà novembre aver bagnato le pelli è un risultatone!

è domenica, a Trento piove ma il fidato www.meteotrentino.it garantisce neve oltre gli 800 metri...
falso, a 1000 ancora piove, ma a 1300 iniziano a cadere fiocchi bianchi!
Fermiamo la macchina al parcheggio della baita Montesel e immersi nella nebbia, spazzolati dal vento e bagnati dalla nevicata cerchiamo di ricordare come funzionano pelli e attacchini.

La neve è sufficiente per salire, un 30/40 centimetri che garantiscono di arrivare, con un pò di fatica, fino in cima al Palon... the caldo e cioccolata poi giù, di nuovo nella nebbia che a tratti lascia intravedere lo spettacolo del Brenta di fronte a noi. La neve è pesante e si scia seduti sulle code, ma la sensazione è piacevole!
Sia in salita che in discesa vento, nebbia e neve danno l'impressione di sfidare i ghiaci artici in qualche impresa estrema... in realtà siamo sulla Cordela :-)

Quasi mi dispiace l'idea che a breve abbandonerò i mie sci per lanciarmi su nuovi materiali e tecniche di salita e discesa... ma ne parlerò in un post apposito!

Per ora restano le pelli bagnate e le corsette che ci si riesce a concedere in pausa pranzo con il "sempre in forma" Amedeo!

A presto!


Visualizza Palon in una mappa di dimensioni maggiori

I