"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

mercoledì 30 settembre 2009

Ancora lungo, Montevaccino, Bosco, Civezzano.

Un altro giro abbastanza lungo (per me... si intende!) nei boschi del Calisio sul versante che guarda a ovest.

Partenza da Martignano, poi in 50 minuti circa, passaggio per Montevaccino (Loch) e ancora un pò di salita verso S.Colomba. A metà strada circa prendo il sentiero che porta verso Bosco, molto carino, stretto all'inizio per poi aprirsi in una strada carrabile attraverso larghi prati (loc. Pra Maor).

Appena sotto Bosco avevo in programma di prendere il Senter del Lof per arrivare fino alle Cave di Pila e poi Villamontagna. Mi sono dovuto invece arrendere al fatto che le giornate si stanno accorciando ed il sentiero alle 19.15 appariva davvero buio, anche con il frontalino sarebbe stato un pò un azzardo.
Così ho proseguito su asfalto fino a Civezzano e da qui lungo la strada dei Forti, non molto piacevole ma tutta corribile.

Finalmente a casa, in archivio altri 18 chilometri e 650 metri di dislivello :-)


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mercoledì 23 settembre 2009

Santa Colomba e divagazione per boschi

Finalmente compiuto un percorso che sognavo da tempo: arrivare al lago di Santa Colomba partendo da Martignano! Il percorso era già sperimentato a "pezzi", primi 400 metri di dislivello per arrivare all'ex Rifugio, poi Montevaccino ed infine il largo sentiero che dopo altri 4,5 chilometri (e 220 metri di salita) porta fino al lago. Un ora e mezza, e ancora energia nelle gambe.

Dopo una decina di minuti passatia guardare lo specchio d'acqua quindi riparto in direzione Fornace, giusto per non tornare dalla stessa, e per allungare un pochino.
I sentieri sono molto belli e come sempre ottimamente segnalati, il bosco è alto e aperto.
Passo attraverso prati ben curati impreziositi da alcuni gnomi scolpiti in tronchi d'albero, fino alla deviazione per il Doss del Cuz che si guadagna con poca salita.
Il panorama è davvero meraviglioso. Si possono vedere Celva, Chegul, Maranza e Marzola allineati uno sull'altro a creare una sorta di progressione in altezza. A sinistra il lago di Caldonazzo con una leggera nebbiolina e a destra il Calisio e lungo la valle dell'Adige le prime luci per l'approssimarsi della sera.

Sera, appunto, è quindi ora di iniziare la discesa verso Civezzano passando attraverso le frazioni di S.Agnese, Barbaniga e Garzano in un susseguirsi di piccoli accrocchi di abitzioni molto pittoresche. La stanchezza inizia a farsi sentire e in discesa qualche crampo morde il polpaccio.

Arrivato a Civezzano inizia a fare davvero buio, preferisco quindi percorrere la strrada dei Forti invece che salire verso le cave di Pila. A tratti corro, in molti altri cammino a causa di un fastidioso dolore al ginocchio destro.

Sono passate tre ore ed un quarto dalla partenza quando arrivo di nuovo a casa, un pò dolorante e stanco, ma felice di aver concluso un percorso per me abbastanza lungo: 22,5 chilometri, 900 metri di dislivello con strade e panorami inaspettati e sbalorditivi... davvero molte volte non serve andare lontano per trovare posti splendidi.




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giovedì 17 settembre 2009

Ancora Gorghe!

Di nuovo a spasso nei fascinosi boschi attorno a Montevaccino. Sentieri larghi e vegetazione alta, salite corribili e scorci di paesaggio, il tutto condito dall'ottima, anzi superlativa, segnaletica approntata dalla SAT fanno della zona dell'Argentario una palestra eccezzionale per chi vuole muoversi lontano dall'asfalto.

Come sempre si inizia con 400 metri di salita per arrivare all'ex Rifugio, poi Montevaccino e da qua in direzione di S.Colomba per macinare altri 100 metri di salita. Prima del lago a sinistra, quasi senza una meta precisa per toccare Pralungo e poi i prati delle Gorghe. Rientro da Cortesano, masi Saracini (dove un cane libero mi ha guardato storto), Gardolo di mezzo, Bolleri e di nuovo Martignano.
18 chilometri fatti senza fretta e senza soffrire, prendendo un pò di pioggerella e riuscendo a tornare a casa prima del buio.



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martedì 15 settembre 2009

da Montevaccino a Santa Colomba

Battesimo della corsa su sentiero per Hillary "running-wife" che con coraggio ha accettato di sperimentare la bellezza del muoversi nei boschi. Percorso senza troppe difficoltà ma che tra andata e ritorno arriva a contare 9 chilometri con 200 metri di dislivello.

Tutto da correre, salite mai troppo impegnative e strada sempre larga tra alberi e prati. Magnifico l'arrivo al lago di Santa Colomba dove è obbligatorio riprendere fiato specchiandosi nell'acqua!

Bello correre, chiaccherare e guardare bei posti con la persona che ho la fortuna di avere a fianco per la vita... vediamo se la prole ci concederà in future altre occasioni :-)



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mercoledì 9 settembre 2009

Pralungo, Cortesano

Solita salita iniziale per arrivare all'ex Rifugio, 400 metri tutti d'un fiato. Poi Montevaccino e da qui bellissimo sentiero fino alla colonia di Pralungo. Poi giù, Cortesano e su asfalto fino ai masi Saracini, Gardolo di Mezzo e di nuovo sterrato per arrivare ai Bolleri e quindi Martignano.

Percorso abbastanza vario, bosco, sentiero, sterrato, abitato, strada... ce n'è per tutti! Una quindicina di chilometri circa con gran parte della salita all'inizio per portarsi a quota 800 metri, poi qualche saliscendi prima della discesa da Pralungo fino a Gardolo di Mezzo. Ancora uno strappetto per arrivare ai bolleri e passerella finale in discesa lungo la strada asfaltata.
Fontane a Montevaccino e Cortesano.

Nota personale: il pranzo di lavoro a Villa Madruzzo ha reso più difficile del solito la salita iniziale, poi tutto è andato giù ed il percorso è stato davvero divertente!!






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martedì 1 settembre 2009

Ancora ferie!!!

E ancora una corsetta su sentieri stranieri.

Questa volta siamo in Croazia, all'estremità sud della penisola Istriana in una parco naturale che si protende nel mare per 7 chilometri di lunghezza e 1,5 di larghezza.
Quindi ottima occasione per correre sui lungo mare, scogliosi ed irregolare, collegati da strade sterrate e sentieri che attraversano la macchia mediterranea. Una bella esperienza, panorami meravigliosi e fondo difficile che obbliga qualche volta a camminare anche in piano. Non so come ma alla fine ho messo insieme pure 200 metri di dislivello in 12 chilometri di costa!


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