"...in una 10 km hai tempo solo per la gara, devi stare concentrato sul ritmo e spingere. In una gara come quelle che faccio io devi stare attento ad alcune cose, non perdere la strada o il sentiero, mangiare e bere quando è il momento, guardare dove metti i piedi, ma poi ti avanza ancora tanto tempo e non puoi certo pensare al traguardo (a volte io corro gare da 20-22 ore…) è viene il momento per liberare la mente, guardarsi attorno, sentire se stessi, ripensarsi un po’."
-Marco Olmo-

martedì 24 novembre 2009

Trekking urbano

Giornata splendente e voglia di fare una passeggiata in famiglia. Malghe altoatesine e rifugi chiusi in attesa dell'avvio della stagione invernale... quindi?

Un meraviglioso trekking urbano attraverso le colline di Trento!

Partenza da Martignano, rigorosamente spingendo un passeggino. Prima tappa Cognola dove è d'obbligo il cappuccino e la brioches alla nutella alla pasticceria Chocolat, poi Povo, Villazzano e Grotta di Villazzano. Si arriva quindi alla salita che porta al rifugio Pino Prati ai Bindesi. Qui pranzo a base della specialità della casa: galletto al teroldego accompagnato da abbondante vino e concluso con un memorabile dolce di pane e cioccolato. La capienza ridotta e la facilità di accesso alle macchine fanno sì che la prenotazione sia d'obbligo e che i prezzi non siano "da rifugio alpino", ma la cucina e l'accoglienza sono di certo all'altezza.
Poi giù per prati e sentieri, praticabili con passeggini a ruote alte, fino a San Rocco di Villazzano e infine Madonna Bianca, dove a casa di Amedeo e Veronica si trova sempre una cioccolata calda :-)

si cammina e si mangia... ottimo connubio come sempre!


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domenica 15 novembre 2009

Cimirlo e ritorno

Sì, lo so, avevo detto e dichiarato che la stagione dei "lunghi" era finita, che mi sarei dedicato a qualche allenamento da pausa pranzo e che era ora di dedicarsi allo sci alpinismo e rimandare la corsa nei boschi alla prossima stagione. Avevo detto così, ma poi....
Vuoi non cogliere l'occasione di poter disporre di qualche oretta calda?
E così sono partito per un giro che avevo in mente da tempo, immaginato e programmato ma mai realizzato!
Partenza solita da casa, senza necessità di muovere la macchina! Sali-scendi fino a Cognola e poi su, Povo, Oltrecastello, e passo del Cimirlo. Quasi tutto asfalto, ma piacevole. Le strade non sono mai trafficate, e la salita non è mai troppo impegnativa.
Dal Cimirlo si scende verso Roncogno su ciottolato e strada bianca. In centro al paese una strada sterrata gira a sinistra, diventa poi sentiero e corre tra il Celva ed il letto del Fersina fino ad arrivare di fronte alla località Mochena. Qui un sottopasso consente di superare la ferrovia della Valsugana in sicurezza ed un ponticello pedonale porta dall'altra parte del fiume.
Civezzano, forte Cantanghel, e poi a destra su sentiero SAT verso la cava di Pila. Da qui tranquillamente a Tavernaro e di nuovo Cognola e Martignano.
In totale 19 chilometri e 700 metri circa di dislivello.

Il bosco ha ancora i colori dell'autunno, declinati in tutte le tonalità calde ed accoglienti... arriverà l'inverno?


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giovedì 12 novembre 2009

fine stagione...

E' vero, è un pò che non scrivo, non è che mi ormai sia fermato, stufato di veder scorrere sentieri sotto le mie scarpe ormai un pò sformate!
La stagione calda è finita, e con essa le possibilità di fare giri lunghi nelle ore del "dopolavoro". Così ci si concede qualche giretto in pausa pranzo, 5/8 chilometri giusto per gradire e per tenere la gamba fresca... in fondo finita una stagione se ne fa un'altra!

E così non ho ancora finito di attrezzare la stagione invernale che già, con lo Zio Leo, abbiamo piazzato la prima gitarella scialpinistica... ben inteso nulla di straordinario, ma per essere ancora a metà novembre aver bagnato le pelli è un risultatone!

è domenica, a Trento piove ma il fidato www.meteotrentino.it garantisce neve oltre gli 800 metri...
falso, a 1000 ancora piove, ma a 1300 iniziano a cadere fiocchi bianchi!
Fermiamo la macchina al parcheggio della baita Montesel e immersi nella nebbia, spazzolati dal vento e bagnati dalla nevicata cerchiamo di ricordare come funzionano pelli e attacchini.

La neve è sufficiente per salire, un 30/40 centimetri che garantiscono di arrivare, con un pò di fatica, fino in cima al Palon... the caldo e cioccolata poi giù, di nuovo nella nebbia che a tratti lascia intravedere lo spettacolo del Brenta di fronte a noi. La neve è pesante e si scia seduti sulle code, ma la sensazione è piacevole!
Sia in salita che in discesa vento, nebbia e neve danno l'impressione di sfidare i ghiaci artici in qualche impresa estrema... in realtà siamo sulla Cordela :-)

Quasi mi dispiace l'idea che a breve abbandonerò i mie sci per lanciarmi su nuovi materiali e tecniche di salita e discesa... ma ne parlerò in un post apposito!

Per ora restano le pelli bagnate e le corsette che ci si riesce a concedere in pausa pranzo con il "sempre in forma" Amedeo!

A presto!


Visualizza Palon in una mappa di dimensioni maggiori

I

mercoledì 21 ottobre 2009

A Civezzano

Percorso semplice e piacevole per arrivare a Civezzano.

Molto bello il sentiero che dal Campel scende a Magnago (fraz. di Civezzano) costeggiando per buona parte alcune trincee ben conservate. Purtroppo era quasi buio e quindi non mi sono concesso il tempo dovuto per dare una buiona occhiata!

Bello anche il sentiero che da Magnago scende a Civezzano, attraversando un torrentello con un ponticello in legno.

La sera è sempre più buio e freddo per correre :-)


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mercoledì 14 ottobre 2009

Cima Calisio

Dopo le ultime uscite "lunghe" che mi hanno costretto a rientrare correndo lungo la strada dei Forti per il buoi ormai sopraggiunto, mi sono rassegnato al fatto che le giornate si stanno davvero accorciando.

Così nei giorni scorsi,in compagnia di Amedeo, ci siamo dedicati a qualche giretto un po' più corto, in modo da rientrare prima che il buio ci avvolga e riuscendo comunque a stare su sentieri.

Ieri, quasi per sparare l'ultima cartuccia, partenza alle 17.45, mezzora per raggiungere l'Ex Rifugio dal sentiero di Predamala e poi ancora su, fino in cima al Calisio. Tempo record per questa ultima uscita "dopo-lavoro": 49 minuti e un gran fiatone!

La salita è stata una piacevole gara contro il sole... più lui cercava di tramontare più io salivo cercando di guadagnare ancora qualche minuto di luce. Ho tenuto bene fino all'Ex Rifugio, poi ha vinto lui!
:-)


Ripreso un po' di forze ed indossato qualcosa per il freddo mi fiondo in discesa per cercare di sfruttare tutta la luce possibile. Appena sotto la cima la caviglia sinistra non regge e mi becco una bella storta. Attimo di preoccupazione (sarebbe fastidioso scavigliare seriamente appena sotto la vetta) ma poi tutto si è ricomposto e riesco quindi a riprendere a correre.

Raggiunta Carbonaia prendo in direzione del rifugio Campel dove arrivo quando il cielo inizia ad essere scuro. Giù su asfalto quindi fino a Villamontagna, Tavernaro e Moià. Infine con l'ausilio del frontalino di nuovo a Martignano dopo una decina di chilometri e 750 metri di dislivello.

Gran bel giro, peccato che con l'accorciarsi delle giornate diventerà sempre più difficile correre in mezzo ai boschi!

Qui il tracciato:

Visualizza Cima Calisio, Campel in una mappa di dimensioni maggiori



questi invece i "brevi" fattibili in pausa pranzo o con le ultime luci del pomeriggio:


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mercoledì 30 settembre 2009

Ancora lungo, Montevaccino, Bosco, Civezzano.

Un altro giro abbastanza lungo (per me... si intende!) nei boschi del Calisio sul versante che guarda a ovest.

Partenza da Martignano, poi in 50 minuti circa, passaggio per Montevaccino (Loch) e ancora un pò di salita verso S.Colomba. A metà strada circa prendo il sentiero che porta verso Bosco, molto carino, stretto all'inizio per poi aprirsi in una strada carrabile attraverso larghi prati (loc. Pra Maor).

Appena sotto Bosco avevo in programma di prendere il Senter del Lof per arrivare fino alle Cave di Pila e poi Villamontagna. Mi sono dovuto invece arrendere al fatto che le giornate si stanno accorciando ed il sentiero alle 19.15 appariva davvero buio, anche con il frontalino sarebbe stato un pò un azzardo.
Così ho proseguito su asfalto fino a Civezzano e da qui lungo la strada dei Forti, non molto piacevole ma tutta corribile.

Finalmente a casa, in archivio altri 18 chilometri e 650 metri di dislivello :-)


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mercoledì 23 settembre 2009

Santa Colomba e divagazione per boschi

Finalmente compiuto un percorso che sognavo da tempo: arrivare al lago di Santa Colomba partendo da Martignano! Il percorso era già sperimentato a "pezzi", primi 400 metri di dislivello per arrivare all'ex Rifugio, poi Montevaccino ed infine il largo sentiero che dopo altri 4,5 chilometri (e 220 metri di salita) porta fino al lago. Un ora e mezza, e ancora energia nelle gambe.

Dopo una decina di minuti passatia guardare lo specchio d'acqua quindi riparto in direzione Fornace, giusto per non tornare dalla stessa, e per allungare un pochino.
I sentieri sono molto belli e come sempre ottimamente segnalati, il bosco è alto e aperto.
Passo attraverso prati ben curati impreziositi da alcuni gnomi scolpiti in tronchi d'albero, fino alla deviazione per il Doss del Cuz che si guadagna con poca salita.
Il panorama è davvero meraviglioso. Si possono vedere Celva, Chegul, Maranza e Marzola allineati uno sull'altro a creare una sorta di progressione in altezza. A sinistra il lago di Caldonazzo con una leggera nebbiolina e a destra il Calisio e lungo la valle dell'Adige le prime luci per l'approssimarsi della sera.

Sera, appunto, è quindi ora di iniziare la discesa verso Civezzano passando attraverso le frazioni di S.Agnese, Barbaniga e Garzano in un susseguirsi di piccoli accrocchi di abitzioni molto pittoresche. La stanchezza inizia a farsi sentire e in discesa qualche crampo morde il polpaccio.

Arrivato a Civezzano inizia a fare davvero buio, preferisco quindi percorrere la strrada dei Forti invece che salire verso le cave di Pila. A tratti corro, in molti altri cammino a causa di un fastidioso dolore al ginocchio destro.

Sono passate tre ore ed un quarto dalla partenza quando arrivo di nuovo a casa, un pò dolorante e stanco, ma felice di aver concluso un percorso per me abbastanza lungo: 22,5 chilometri, 900 metri di dislivello con strade e panorami inaspettati e sbalorditivi... davvero molte volte non serve andare lontano per trovare posti splendidi.




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giovedì 17 settembre 2009

Ancora Gorghe!

Di nuovo a spasso nei fascinosi boschi attorno a Montevaccino. Sentieri larghi e vegetazione alta, salite corribili e scorci di paesaggio, il tutto condito dall'ottima, anzi superlativa, segnaletica approntata dalla SAT fanno della zona dell'Argentario una palestra eccezzionale per chi vuole muoversi lontano dall'asfalto.

Come sempre si inizia con 400 metri di salita per arrivare all'ex Rifugio, poi Montevaccino e da qua in direzione di S.Colomba per macinare altri 100 metri di salita. Prima del lago a sinistra, quasi senza una meta precisa per toccare Pralungo e poi i prati delle Gorghe. Rientro da Cortesano, masi Saracini (dove un cane libero mi ha guardato storto), Gardolo di mezzo, Bolleri e di nuovo Martignano.
18 chilometri fatti senza fretta e senza soffrire, prendendo un pò di pioggerella e riuscendo a tornare a casa prima del buio.



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martedì 15 settembre 2009

da Montevaccino a Santa Colomba

Battesimo della corsa su sentiero per Hillary "running-wife" che con coraggio ha accettato di sperimentare la bellezza del muoversi nei boschi. Percorso senza troppe difficoltà ma che tra andata e ritorno arriva a contare 9 chilometri con 200 metri di dislivello.

Tutto da correre, salite mai troppo impegnative e strada sempre larga tra alberi e prati. Magnifico l'arrivo al lago di Santa Colomba dove è obbligatorio riprendere fiato specchiandosi nell'acqua!

Bello correre, chiaccherare e guardare bei posti con la persona che ho la fortuna di avere a fianco per la vita... vediamo se la prole ci concederà in future altre occasioni :-)



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mercoledì 9 settembre 2009

Pralungo, Cortesano

Solita salita iniziale per arrivare all'ex Rifugio, 400 metri tutti d'un fiato. Poi Montevaccino e da qui bellissimo sentiero fino alla colonia di Pralungo. Poi giù, Cortesano e su asfalto fino ai masi Saracini, Gardolo di Mezzo e di nuovo sterrato per arrivare ai Bolleri e quindi Martignano.

Percorso abbastanza vario, bosco, sentiero, sterrato, abitato, strada... ce n'è per tutti! Una quindicina di chilometri circa con gran parte della salita all'inizio per portarsi a quota 800 metri, poi qualche saliscendi prima della discesa da Pralungo fino a Gardolo di Mezzo. Ancora uno strappetto per arrivare ai bolleri e passerella finale in discesa lungo la strada asfaltata.
Fontane a Montevaccino e Cortesano.

Nota personale: il pranzo di lavoro a Villa Madruzzo ha reso più difficile del solito la salita iniziale, poi tutto è andato giù ed il percorso è stato davvero divertente!!






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martedì 1 settembre 2009

Ancora ferie!!!

E ancora una corsetta su sentieri stranieri.

Questa volta siamo in Croazia, all'estremità sud della penisola Istriana in una parco naturale che si protende nel mare per 7 chilometri di lunghezza e 1,5 di larghezza.
Quindi ottima occasione per correre sui lungo mare, scogliosi ed irregolare, collegati da strade sterrate e sentieri che attraversano la macchia mediterranea. Una bella esperienza, panorami meravigliosi e fondo difficile che obbliga qualche volta a camminare anche in piano. Non so come ma alla fine ho messo insieme pure 200 metri di dislivello in 12 chilometri di costa!


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mercoledì 19 agosto 2009

a Ferragosto...

... ci scappa una corsetta, ma con tanta discesa!

Complice la gita in famiglia a Lagolo ho colto l'occasione per un ritorno a Trento a piedi.

Il sentiero che parte lungo la strada che porta alle Viote è molto bello ma poco segnalato... ed in effetti sbaglio strada e vado verso Vezzano! Corretta la rotta via in discesa fino a S.Anna di Sopramonte. Avevo in mente di prendere la strada che da qui porta alla Malga Brigolina ma per un altro errore di percorso salgo fino sopra alla malga di Mezzavia... poco male, un pò di salita in più che non fa male! Da qui quasi tutto asfalto fino alla strada che da Sopramonte porta in Bondone e un paio di chilometri sotto si incrocia una stradina, ancora asfaltata, che porta sui tornanti di Sardagna.

Un appunto sulle nuove Salomon Speed Cross 2: eccezionali. Leggere e comode come un calzino ma con una suola che artiglia il terreno. Ben protette in punta, non altrettanto sui lati che, cedendo la priorità alla leggerezza ed al comfort, non sono certo protettive come altre... ma d'altra parte è una scarpa "estrema" e "da gara" ed in questo senso è davvero performante.


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mercoledì 12 agosto 2009

Martignano-Celva-Civezzano

Come il solito partenza da casa, direzione Moià e poi giù all'Orrido per risalire fino a Povo e poi Oltrecastello. Tanto asfalto fino a qua, ed finalmente si sale su un ripido sentiero che porta sulla cima del Celva.. che non raggiungo perchè si sta facendo tardi e mi aspettano a cena!!!
La discesa sul versante opposto è molto ripida ed in alcuni tratti esposta per poi spianare in prossimità dell'attraversamento della ferrovia della Valsugana (sottopassaggio) e del torente Fersina (ponticciolo ballerino). Altro sottopassaggio per attraversare la statale e su fino a Civezzano dove mi aspetta una birra fresca a casa della Zia Vale e dello Zio Christian.
Dieci chilometri e 600 di dislivello per un percorso molto piacevole nei dintorni di Trento!




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mercoledì 5 agosto 2009

"OTTO" del Calisio

In compagnia di Amedeo a percorrere un "8" disegnato intorno al Calisio.

Da Martingano subito 350 metri di salita abbastanza ripidi, per poi corricchiare fino all'ex Rifugio Monte Calisio e Montevaccino. Ritorno sul versante che guarda verso le frazioni di Civezzano percorrendo la strada fino alla Calcara di Campel, da qui di nuovo sul "davanti" verso Carbonaia e poi ancora ex Rifugio per scendere dal sentiero di Predamala fino a Martignano.

Alla fine 560 metri di dislivello e 11,5 chilometri di percorrenza preticamente tutto su sterrato o sentiero.
Percorso divertente, vario e molto corribile. Da fare attenzione alla discesa con gambe stanche per il ripido sentiero di Predamala.


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venerdì 31 luglio 2009

Gorghe

Giro lunghetto, quantomeno per me, ma molto piacevole.
Partenza solita da Martignano e subito 400 metri di salita lungo il sentiero di Predamala. appena si sbuca sulla strada della Flora si inizia a corricchiare fino a Montevaccino. Sosta alla fontana in paese per rinfrescarsi e via, il sentiero sale ancora con diversi strappetti fino all'imbocco della canopa delle Sette Colonne. Poi giù, a tratti anche ripidi, fino al parco delle Gorghe, sosta di un quarto d'ora per bere alla fontana e riprendere forze. Da qua il sentiero che con diversi sali-scendi torna a Montevaccino, di nuovo all'ex rifugio dove ho iniziato a soffrire qualche crampo e giù dal sentiero che arriva prima a Maderno e poi di nuovo a Martignano.
Alla fine saranno circa 20 chilometri con 850 metri di dislivello e due ore e mezza sull'orologio.
Mi piace, un pò alla volta, iniziare ad allungare i tragitti... un pò alla volta!!!


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lunedì 27 luglio 2009

In ferie....

..non si perde il vizio di fare una corsetta!

Così, grazie innanzitutto a Marco e Fra per l'ospitalità, ecco un veloce report dalle strade della costa azzurra.

Prima corsetta, senza mappa GPS per un litigio con il mio Suunto x10, intorno all'isola di S.Margherita, di fronte a Cannes. Percorso molto bello, tutto su sterrato semi-ombreggiato e pianeggiante. 8 km circa di buon passo percorsi con Marco.

Secondo appuntamento sulle strade francesi, da solo, partendo dalla stazione dei treni di Golfe Juan per arrivare alla casa che ci ha ospitato durante la vacanza. Tanto, anzi tutto asfalto per un percorso "turistico" a girare tutti i colli intorno a Vallauris. Caldo, davvero caldo e qualche strada sbagliata per una piacevole oretta e mezza.


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martedì 7 luglio 2009

Dallo Zio Leo

Sfruttando l'occasione di una visita allo zio Leo ecco un percorso facile e con tanto asfalto per tenere calde le gambe.
Girettino sulle stradine alte tra Martignano e Cognola, poi parco delle Coste fino a casa Leo. Quì abbondante birra e speck che hanno reso ancora più dura la corsa sulla salita di via del forte!
Ma lo speck dal Leo merita sempre un sano approfondimento culinario!


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venerdì 3 luglio 2009

Giro del Calisio

Finalmente un medio lungo percorso in giro per il Calisio... il gionocchio ha tenuto grazie ai 3 giri di nastro adesivo "sotto-rotula"!

Partenza difficile, sono le 13.00 batte il sole ed i primi 2,5 chilometri sono in salita sull'asfalto passando per i Bolleri. Poi strada della Flora, salita costante che toglie il fiato ma si lascia correre fino all'ex Rifugio.
Direzione Montevaccino in quasi discesa e poi di nuovo un pò di salita prima di scendere dolcemente verso il rifugio Campel, sul "dietro" del Calisio.
Da qui verso Pila e poi Villamontagna. Di nuovo asfalto per Moià, Bergamini e arrivo a casa dopo 14 chilometri e, sopratutto, oltre 500 metri di dislivello che rtendono il percorso interessante.


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mercoledì 1 luglio 2009

Notturna 2

Di nuovo di sera sulle stradine del Calisio.

complice l'impossibilità di prendersi un pomeriggio e, sopratutto, il periodo estivo che accalora le giornate, con Amedeo partiamo di nuovo per una corsetta in direzione di Villamontagna... in realtà io parto un pò prima, e aspettando l'arrivo di Amedeo, scaldo le gambe verso Maderno, Bergamini e Polsa.
Memori dell'esperienza passata non prendiamo sentieri bui ma percorriamo solo strade illuminate o, comunque, ampie da consentire la possibilità di vedere dove stiamo andando :-)
Maderno, Bergamini, Moià, Tavernaro, Villamontagna e rientro.
Interessante e tutta da correre la salita su strada da Tavernaro a Villamontagna.

Naturalmente tanto, troppo asfalto... magari con la prossima luna piena azzardiamo qualche sentiero!


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mercoledì 24 giugno 2009

Notturna

Giusto per provare il "bello" della corsa di notte... e per tastare ancora un pò la lenta ripresa del mio ginocchio sinistro!

Dieci di sera, Martingnano, il buon Amedeo a fianco. Via lungo le stradine che partono dal parco in direzione Moià, Tavernaro ed infine Villamontagna. Ritorno passando da Pez... idea non troppo buona, complici le nuvole ancora presenti in cielo, la assenza di luna ed il non aver pensato ad un frontalino ci siamo trovati nei brevi tratti di bosco completamente al buio!
Calati nuovamente su Zell abbiamo raggiunto Martignano cercando di tirare un pò il passo, e nuovamente mi sono reso conto che quando si aumenta la velocità faccio proprio fatica!

Esperienza da riprovare e grazie ad Amedeo per la compagnia!!


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martedì 23 giugno 2009

Back Home!

Tornati finalmente in quel di Martignano ne approfitto subito per tornare in Calisio e provare la tenuta del ginocchio.

Parto senza programmi, vedremo fino a dove si arriva.... quindi non sui sentieri che salgono diretti ma cerco stradine più lunghe ma anche più morbide di pendenza e che si lascino correre.

Bellissima salita, quasi tutta corribile, che accompagna fino in cima al Calisio passando attraverso boschi molto aperti e con scorci magnifici su Trento e sulla Marzola.
Per scendere prendo il sentiero della val Mistai a pochi metri dalla cima (mancavano 75mt+ ma si era fatto davvero tardi!) lasciando questo traguardo alla prossima volta. Quindi Val Mistai, sentiero della Carbonaia e poi giù in picchiata fino a maderno.
Ed in discesa purtroppo il ginocchio si fa sentire e mi obbliga a camminare in molti tratti.

La sera non soffro... sarà un buon segnale?


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venerdì 12 giugno 2009

I 2 dossi... che volevano essere 3!

Nonostante un dolorino al ginocchio sinistro, residuo dal lungo giro di domenica 7, si parte per un giro in agenda da tempo: concatenare Doss Trento, Dosso di Sant'Agata e Dosso di San Rocco in un unico anello.
Partenza da via Canestrini e subito salita per conquistare il Doss Trento e scaldare le gambe... ginocchio compreso che inizia a far sentire la sua non completa disponibilità. Poi città, non proprio bello, passando dal Castello del Buonconsiglio e fino a Viale Trieste dove si inizia a salire verso Mesiano e poi Povo. Tutto asfalto ma almeno su stradine secondarie o chiuse al traffico. Cammino in alcuni tratti di salita violenta e mi tolgo lo sfizio di superare due ciclisti che pedalano in evidente affanno. Si attacca il dosso di Sant'Agata, prima scalette piacevoli e poi un traverso nel boschetto in salita. Nuova cima e giù di nuovo a Povo, è passata più di un'ora dalla partenza e il ginocchio inizia a farsi sentire, tanto che l'incedere diventa pesante e un pò sconnesso. Corro fino a Villazzano ma ad ogni passo mi rendo conto che procedere sta diventando davvero difficile, così arrivato in piazza capisco che l'anello resterà per oggi tra i desideranda e mi acocntento di quanto fatto. Zoppico, raggiungo la fermata e salgo sul primo autobus che passa... direzione casa!
La sera a passeggio in città fatico perfino a mantenermi in piedi!

In conclusione l'anello dei tre dossi è fattibile, piacevole anche se in gran parte su asfalto, da ritentare!


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domenica 7 giugno 2009

Ravina - Sardagna e rientro... con allungo!

Oggi (dopo un Leo-pacco) giro un pò lunghetto, replicando qualcosa di già fatto recentemente, si va in direzione Sardagna.
Dopo i primi necessari 3 chilometri di piano (lungo fiume su sterrato, non su ciclabile asfaltata!) per arrivare a Belvedere di Ravina si inizia a salire, alle volte anche faticosamente, fino a portarsi a quota 600 mt, da dove è piacevole ricominciare a correre lungo un sentiero con facili saliscendi. Arrivato a Sardagna ho provato a scendere, nonostante sapessi che il sentiero che arriva diretto a Piedicastello poteva essere chiuso... era chiuso, ma davvero chiuso, proprio chiuso, sbarrato, inaccessibile!!! Quindi con pazienza, si risale di un centinaio di metri e giù per lo stradone riuscendo ad evitare le gallerie tramite una stradella secondaria... maledetto asfalto. Stanco, ma con la voglia di arrivare davvero stanco mi sono tolto lo sfizio di concludere in salita passando dalla cima del Doss Trento per arrivare infine al punto di partenza.
Bello, faticosotto, ma è piacevole pensare di poter tirare queste distanze e questi dislivelli mantenendo un buon passo.



Visualizza Trento Ravina Sardagna e rientro in una mappa di dimensioni maggiori

giovedì 4 giugno 2009

Gorghe di Meano - Civezzano

Meraviglioso e lungo (17 km) percorso mai troppo impegnativo (400mt+ - 600mt-) su sentieri larghi e piacevoli. Splendido anche il bosco circostante, generalmente con alberi di alto fusto che lasciano godere la vista del sottobosco.

Partito dalle Gorghe non avevo ancora idea di dove sarei andato di preciso, se non che la meta sarebbe stata Civezzano. Quindi direzione Montevaccino attraverso un sentiero prima in leggera salita poi pianeggiante ed in discesa. Arrivato a Montevaccino (visto che la gamba teneva!) ho preso il meraviglioso sentiero che arriva a S.Colomba, passando, attraverso alcuni sali/scendi. Si attraversa il biotopo delle Grave e si sbuca al parco giochi del lago. Percorso semplice e davvero piacevole, molto frequentato da famiglie e passeggiatori vari. Unico inconveniente: durante una sosta nel biotopo per incerottare un principio di buffa e ho subito l'assalto all'arma bianca da parte di un nugulo di zanzare assetate di sangue :-)
Da S.Colomba si torna verso il biotopo e da questo in discesa prima verso Bosco e poi, attraverso sentieri e quasi mai su asfalto, fino a Civezzano.
La segnaletica è nuova, ben visibile e sempre presente.
Volendo dalle Gorghe un sentiero arriva diretto a S.Colomba, accorciando notevolmente il percorso rispetto all'inutile uncino che si crea passando da Montevaccino.

Nota personale... le mie ginocchia non hanno retto la distanza e al 13 chilometro hanno iniziato a protestare con un fastidioso dolore che dopo due giorni sto ancora smaltendo!!!

Seconda nota personale... la distanza mi ha dato belle sensazioni!


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lunedì 25 maggio 2009

Martignana 2009

Eccoci alla Festa di Primavera 2009 e immancabile si corre la Martignana, corsa non competitiva di 11 chilometri, tra Martignano e Villamontagna... come potevo mancare?
Percorso bello, anche se per i miei gusti con troppo asfalto, 320D+ percorsi in una ora e un minuto... l'anno prossimo o ci si butta sulla 21 km o la si fa con le bimbe al seguito!
Comunque resta un bel allenamento.


Visualizza Martignana 2009 in una mappa di dimensioni maggiori

mercoledì 20 maggio 2009

Sardagna

Visto che siamo momentaneamente residenti in città ne ho approfittato per sperimentare questo percorso. Partenza dalla stazione a valle della funivia di Sardagna e subito 3/4 chilometri pianeggianti lungo l'Adige in direzione sud... rigorosamente sulla parte non asfaltata!
Poi dopo il ponte di Ravina a destra e subito a sinistra in direzione Belvedere. Da qui un sentiero davvero "in piedi" sale offrendo panorami sulla valle dell'Adige fino a guadagnare quei 400 metri di dislivello per poi corricchiare verso l'abitato di Sardagna. Qui funivia con un biglietto che, portato in tasca, era talmente bagnato da non volerne seapere di entrare nell'obliteratrice!

Bel giro, remunerativo e vario. Bosco piacevole e corricchiabile nelle parti non troppo pendenti.

:-)


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